[Tratto da «Catolicismo», n.7, luglio 1951]
L’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) è, senza dubbio, uno dei pilastri del mondo contemporaneo.

Tuttavia, nonostante le sue enormi dimensioni, esitiamo dal definirlo un palazzo. Esso è sicuramente immenso, costosissimo, debordante, ma le sue linee sono squadrate come quelle d’una scatola di fiammiferi.
Sono linee monotone, uniformi e dure come quelle d’un carcere. La sua mole è monumentale, ma ombrosa come quella d’un centro della Gestapo o del KGB.
Ogni dettaglio di questo gigantesco ammasso di calcestruzzo, ferro e vetro sembra calcolato per far sentire l’uomo come una formica, un granello di sabbia, un atomo..
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Cos’è questo edificioin confronto alla mole dell’ONU? Niente! Eppure, non esitiamo dal definirlo un palazzo. La nobiltà delle suenon ci permetterebbe di definirlo diversamente.
Mera differenza di stili architettonici?
"Lo stile è l’uomo" si dice in letteratura. Lo stile è l’epoca, potremmo dire noi in tema di architettura. Ogni stile è il risultato di un insieme di tendenze, idee, visioni e mentalità.
Molto più scioccante del contrasto fra i due stili architettonici è il contrasto fra le due mentalità, le due epoche, le due culture: l’una cristiana, l’altra neo-pagana.
Fonte: http://www.atfp.it/biblioteca/articoli-di-plinio-correa-de-oliveira/50-ambienti-costumi-civilta/85-spirito-cristiano-e-spirito-pagano-nellarchitettura.html
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