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domenica 17 maggio 2015

Visita elettorale

Sabato 16 Maggio visiata al comitato elettorale del candidato alla regione toscana, Dott. Giovanni Lamioni.  Lista "Passione Toscana" Ricevuti dal consigliere uscente UDC, Giuseppe Del Carlo.
Il Cav. Mauro Mazzoni del movimento monarchici federalisti, il seg. naz. Geom. Luigi Careti, del movimento
"Toscana Granducale" che  appoggiano il candidato. Hanno portato in visita, il promoter Sergio Gao (Shuai)
insieme alla sua segretaria, sono stati affrontati argomenti di economia, lavoro e sicurezza sulla regione toscana.

martedì 5 maggio 2015

I Monarchici sostengono Lamioni Presidente

04 - 05 - 2015
Oggi, alle ore 17.00, presso la sala conferenze del bellissimo hotel San Luca, nel centro storico della città di Lucca, è stato presentato il candidato a presidente della regione Toscana, alle prossime regionali 2015, il Dott. Gianni Lamioni, della lista "Passione Toscana". Sono intervenuti l' ex consigliere regionale, Giuseppe Del Carlo, UDC, e la capolista per il collegio di Lucca, la Dott.ssa Eva Fabbri. La sala era gremita, con persone in piedi. Il candidato alla regione ha presentato il suo programma,  spiegando tutti i punti, sanità, sicurezza, immigrazione, lavoro. Con progetti, mirati al territorio rurale. IL pubblico ha posto molte domande. Il candidato è sostenuto dal movimento "Area Popolare" (UDC - NCD) alcune liste locali. Presente il coordinatore della toscana del movimento politico Monarchici Federalisti, Cav. Mauro Mazzoni, il seg. naz. del movimento politico "Toscana Granducale" il Geom. Luigi Cartei, che  sostengono il candidato.
in foto, il coordinatore della toscana MMF Cav. Mauro Mazzoni, sulla destra il candidato a Presidente alla Regione Toscana, il Dott. Gianni Lamioni.

domenica 3 maggio 2015

PASSIONE per la TOSCANA - LAMIONI PRESIDENTE

 
 

Ncd Elezioni Regionali Toscana 2015

Simbolo-P-per-la-T-300-pix-RGB

AREZZO
Vanni Stefania
Palzazo Simon Pietro
Boncompagni Michela
Cantaloni Gianni
Giovannozzi Francesca
Alessandrelli Giancarlo
Perriello Elisa
Borri Paolo
FIRENZE 1
Roselli Emanuele
Falconi Gaia
Carriero Giuseppe
Barbieri Sandra
Bazzoffi Paolo
Monaco Maria
Zini Simone
FIRENZE 2
Carriero Giuseppe
Barbieri Sandra
Vetrini Filippo
Mori Fiorella
Riviello Roberto
FIRENZE 3
Cioni Emilio
Falconi Gaia
FIRENZE 4
Cenni Roberto
Cinetti Anna
Surace Giovanni
GROSSETO
Tonelli Iacopo
Travison Francesca
La Mantia David
Buzzelli Neda
LIVORNO
De Carlo Ugo
Boscaglia Manola
Pierulivo Giulio
Lamberti Simona
Laganà Carlo
Tersili Stefania
Nigiotti Luca
Mercedi Mia
LUCCA
Fabbri Eva
Rontani Paolo
Togneri Claudia
Micheli Massimiliano
Macchiarini Maria Grazia
Mura Giorgio
Valter Lucia Iarossi
Del Grande Giovanni
MASSA CARRARA
Lucchetti Nicola
Benedetti Carla
Lenzotti Gabriele

Area Popolare dà il via alla campagna elettorale per Giovanni Lamioni Presidente! 
25 aprile 2015 – “Parte ufficialmente a Pisa la campagna elettorale della lista Passione per la Toscana, per Giovanni Lamioni presidente”.
Così ha esordito il senatore Nico D’Ascola, ospite all’aperitivo inaugurale presso il Grand Hotel Duomo, dopo aver partecipato al convegno “Sicurezza e autotutela”, organizzato da Universitas Giurisprudenza – Insieme per l’Ateneo.
Professore ordinario di diritto penale, membro di commissioni ministeriali per la riforma del codice penale, D’Ascola nell’ultima tornata elettorale è stato candidato a presidente della regione Calabria, portando il Nuovo centrodestra da solo quasi al 10%.
“Al debutto della nostra campagna elettorale avere qui con noi un esponente così significativo del partito ci rende orgogliosi. Mostrando grande disponibilità e mettendo a nostra disposizione la sua esperienza, D’Ascola, senatore che tanto consenso ha avuto alle elezioni della sua regione, è stato prodigo di consigli, dando una grande carica al nostro gruppo” ha commentato Raffaele Latrofa.
“Durante l’aperitivo ci è arrivata la notizia della coalizione posticcia tra Fratelli d’Italia e Lega Nord. Come al solito vincono le scelte fatte nelle chiuse stanze romane e le logiche personalistiche dei singoli candidati. Donzelli, dopo aver annunciato per sei mesi la sua autocandidatura a presidente di regione, ora verrà candidato solo a consigliere, e sarà costretto ad appoggiare il secessionista Borghi.” dice Latrofa, ed esterrefatto commenta:”Donzelli, un fiorentino che fu paracadutato e nominato a Pisa, nella scorsa tornata, per andare a difendere Peretola, avrà il coraggio di candidarsi di nuovo a Pisa, affrontando l’incertezza delle preferenze?”. “Noi appoggiamo Giovanni Lamioni” conclude Latrofa “perché è un vero candidato della società civile e non vive di politica. Attorno a lui potrà essere costruito in Toscana un progetto di centrodestra sano e alternativo al sistema di potere del Pd”.
REGIONALI TOSCANA: QUAGLIARIELLO (NCD), DA AREA POPOLARE AUTONOMIA E CORAGGIO
“Anche in Toscana il simbolo di una scelta di coraggio, autonomia, futuro: Area Popolare per Giovanni Lamioni presidente!”. Lo scrive su twitter Gaetano Quagliariello, coordinatore nazionale di Ncd, pubblicando la foto del simbolo di Area Popolare a sostegno di Giovanni Lamioni per le elezioni regionali in Toscana.

domenica 26 aprile 2015

Fini: "Serve un centrodestra vincente, con cultura di governo"

Fini: “Serve un centrodestra vincente, con cultura di governo”
Fini: “Serve un centrodestra vincente, con cultura di governo”
GIORGIO PISANO
Fonte: L’Unione Sarda del 15 febbraio 2015
Otto legislature, trent’anni in Parlamento: si può dire che sia nato onorevole. Carriera folgorante, da segretario del Fronte della Gioventù a presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini ha il dono della sintesi. Non spreca una parola. Anche quando ha rotto il matrimonio con Silvio Berlusconi, è andato sul telegrafico: che fai, mi cacci?, gli ha domandato senza aggiungere una sillaba di più Molto, molto peggio: non era stato soltanto licenziato ma messo sbrigativamente al muro. Il plotone d’esecuzione era guidato da Vittorio Feltri sulle colonne del Giornale,foglio di famiglia dell’allora quasi- pregiudicato B. La cessione di un appartamento a Montecarlo, donato da una vetero e aristocratica camerata ad An, ha scatenato una spietata campagna stampa contro di lui, accusato di aver venduto quella casa a suo cognato per un prezzo ridicolo. Storia pesante ma Gianfranco Fini ne è uscito miracolosamente in piedi anche se la sua stella politica è precipitata, l’immagine pubblica fatta a pezzi«Ho pagato e pago un prezzo molto alto. Purtroppo è fondato il vecchio detto: calunniate calunniate, qualcosa resterà». Sessantatré anni, bolognese, è stato il successore del fascistissimo Giorgio Almirante, segretario del Msi. Poi, pian piano ha avviato l’operazione pulizia: prima ha fatto sparire la fiamma tricolore dallo stemma del partito, poi annacquato le dichiarazioni per la stampa uscendo definitivamente dal triste vocabolario del Ventennio. Oggi non ripeterebbe che i gay non dovrebbero fare gli insegnanti. Il Fini riveduto e corretto aggiusta la- pidariamente il tiro: affiderebbe suo figlio a un insegnante gay? «Un gay non è certo un pedofilo». Elementare, no? L’operazione più importante della sua vita politica è stata l’alleanza con Silvio Berlusconi e la confluenza di An nelle fila di Forza Italia per dare vita al Popolo delle Libertà. Per un figlio d’arte (fascista la madre, fascista il padre, variabile impazzita il nonno, comunista), è stato un grande salto nella Politica con la p maiuscola. Grazie a lui, la destra più irriducibile era stata sdoganata; grazie a lui, i missini potevano finalmente indossare il doppiopetto e mettere il naso fuori dalla gabbia dov’erano stati tenuti fin dal dopoguerra. A quel punto ha potuto permettersi di precisare di non essere mai stato fascista (un po’ come Walter Veltroni, che non è mai stato comunista) e raccontare d’essersi buttato a destra per «reazione all’arroganza della Sinistranella Bologna della fine anni ’60».
Liberadestra è un’entità quasi clandestina: come farla uscire allo scoperto?
«Liberadestra è un’associazione politico culturale, non un partito che ha “l’obbligo” di essere visibile tutti i giorni. Organizza seminari di studio, propone analisi su questioni che vanno oltre l’attualità – dal futuro dell’Unione europea al rapporto con il mondo islamico – cerca di mettere in rete, tramite i social media, qualche idea per definireuna politica di destra che non sia tutta piegata su se stessa o peggio rivolta al passato».
Come trascorre adesso il suo tempo?
«Organizzando quel che ho appena detto e tenendo i contatti con tanti amici sparsi per l’Italia».
Cosa rimpiange?
«Nulla in particolare».
Cosa non rifarebbe?
«Proporre la confluenza di An nel PdL, che fu comunque votata dal 97% del partito. Tornando indietro, non siglerei neppure l’alleanza elettorale con Monti e Scelta Civica. Sono state scelte che hanno annullato la nostra identità programmaticae culturale di destra».  
Medita un ritorno alla grande politica?
«Difficile rispondere, dipenderà dalle condizioni. Certo non credo che la destra possa ridursi al populismo  antieuropeista di Salvini>
I rapporti con Berlusconi oggi?
«Inesistenti».
Secondo lei, B. è politicamente finito?
«No, ma è in enormi difficoltà. Pensa a difendere i suoi legittimi interessi aziendali e politici, che vuol dire essere nuovamente candidabile. Tutto questo lo assorbe molto più che contribuire a costruir una alternativa credibile a Renzi».
È Matteo Salvini il nuovo leader del centrodestra?
«Non può esserlo, almeno se parliamo di un centrodestra vincente. Può raccogliere consensi di protesta, contro l’euro e gli immigrati. Ma non ha cultura di governo, propone solo una rumorosa opposizione».
E ha proposto per il Quirinale il cecchino Vittorio Feltri.
«Appunto. È il candidato ideale per protestare, non per rappresentare l’Italia».
Mattarella: per trovare un presidente della terza Repubblica sono andati a frugare nei magazzini della prima.
«Per stile personale, preparazione giuridica, esperienza politicoistituzionale sarà un buon presidente. Certo, è un galantuomo senza scheletri nell’armadio».
Il timore di tanti:moriremo democristiani?
«La Democrazia Cristiana è morta e sepolta. È ancora viva una cultura politica di ispirazione cattolico-progressista che si rifà a La Pira, Elia, Moro… Non è certo la mia, ma merita rispetto».
Calderoli che definisce orango Cécile Kyenge la lascia indifferente?
«No, ma di insulti e idiozie è piena purtroppo la cronaca politica»
Matteo Renzi: per alcuni un genio, per altri un bullo diccì. Secondo lei?
«È un segno dei tempi. Certo non fa ben sperare per il futuro… Comunque, né un genio e neppure un bullo, né l’uno né l’altro: è un dirigente politico spregiudicato, abile nella propaganda, sicuramente fortunato. Ricorda un po’ il Berlusconi prima maniera, senza però un impero mediatico e finanziario alle spalle».
Cosa nasconde il Patto del Nazareno?
«A mio parere, nulla. Era un patto di reciproci interessi. A Renzi serviva per mettere fuori gioco la sinistra del partito, a Berlusconi tornare al tavolo che conta e garantirsi. A volte però il diavolo fa le pentole e non i coperchi. Guardate un po’ com’è andata a finire».
Previsioni per l’Italia prossima ventura.
«Passerà la nuova legge elettorale ma non la riforma della Costituzione.E si voterà prima del 2018».
Fonte: Liberadestra. 

lunedì 23 febbraio 2015

Visita all' associazione Lucchesi nel Mondo

Sabato 21 - 02 - 2015 a Lucca si sono recati presso l' associazione " Lucchesi nel mondo" il  Geom. Luigi Cartei e il coordinatore della toscanaCav. Mauro Mazzoni, del movimento Monarchici Federalisti con l' avv. Eduardo Tozzini (il nonno paterno di origine Vernio - Prato) attualmente residente in Brasile, nella città Londrina, dello stato del Paranà, accompagnato dalla madre, avv. Soraya Lebbos. La loro famiglia è inserita in vari settori sociali.  Come rappresenrtante del movimento Monarchico Brasiliano " Fronte Don Pedro II " l' ultimo Imperatore Brasiliano - Famiglia Orlèans e Braganza. Sono stati ricevuti dal tesoriere dell' associazione Il Dott. Paolo Canali e ha portato i saluti della  Dott.ssa Ilaria Del Bianco.  Il tesoriere ha  mostrato sulla cartina geografica le varie sedi situate in Brasile.  

sabato 21 febbraio 2015

Incontro tra Monarchici

Sabato 21 - 02 - 2015 a Lucca si sono incontrati, il seg. nazionale Geom. Luigi Cartei e il coordinatore della toscanaCav. Mauro Mazzoni, del movimento Monarchici Federalisti con l' avv. Eduardo Tozzini (il nonno paterno di origine Vernio - Prato) attualmente residente in Brasile, nella città Londrina, dello stato del Paranà, accompagnato dalla madre, avv. Soraya Lebbos. Come rappresenrtante del movimento Monarchico Brasiliano " Fronte Don Pedro II " l' ultimo Imperatore Brasiliano - Famiglia Orlèans e Braganza. La sede del Fronte è nel capoluogo dello stato del Paranà, che si chiama Curitiba. Il movimento è presieduto dall' avv. Mozart Heitor Franca. L' incontro è avvenuto per favorire le prossime attività culturali tra i due popoli. Nelle foto i dirigenti Monarchici, in visita alla Domus Romana Lucca, ricevuti dal Presidente e Proprietario Dott. Giuseppe Bulleri.