lunedì 2 novembre 2020

COMUNICATO

 

Italiani, è con grande commozione che desideriamo rivolgere a voi tutti la nostra accorata parola, sperando possa esservi di conforto in questo momento così difficile per la Patria. Esistiamo oggi nell'emergenza di una paura che ci attanaglia e il respiro viene meno,nell'attesa che sembra non trovare luce. Le crisi di panico sono all'ordine del giorno in questoclima di insicurezza, mentre il terrore mediatico ha vanificato ogni barlume di empatia. Negli ultimi mesi, è stato detto che “stiamo vivendo l’ora più buia”, è stato detto che “stiamosoffrendo il periodo più tragico della storia repubblicana”. E’ stato detto tanto, troppo. Maresta ancora da fare, molto.Tuttavia, il mistero della sofferenza si apre solo alla comprensione di colui che la condivide,vivendola senza tante verbose sentenze. Le nostre labbra veraci, pertanto, non cederanno allelusinghe della facile retorica. Noi vogliamo parlare con voce schietta al cuore immenso delpopolo italiano, senza pittoreschi orpelli. Quanti danni fisici, morali, spirituali ha provocato questo virus moderno. Quanto è dolorosoimmaginare un proprio caro morire in agonìa, cercando l’ossigeno dell’affetto, prima diesalare l’ultimo respiro. Non un segno di Croce sulla fronte, neppure l’abbraccio di un nipoteo la lacrima di un figlio. Solitudine rassegnata. Eppure, quanto umile eroismo nei gesti semplici e silenziosi di chi spezza il panedell’assistenza quotidiana. Ricordiamoci per sempre dell’abnegazione di medici, infermieri,ausiliari, militari, forze dell’ordine, volontari... di tutti coloro che hanno affrontato a visoaperto e a muso duro la morsa della pandemia. Ma vogliamo ricordare anche tutti coloro che soffrono in questo periodo, per le conseguenzeeconomiche, psicologiche e sociali che questa tragica esperienza porta con sé: partite iva,commercianti, ristoratori, cittadini spaventati e schiacciati dalla paura di non poter garantireun futuro ai propri cari... non possiamo dimenticare coloro che non riusciranno ad arrivarealla fine del mese e saranno costretti ad abbassare per sempre la saracinesca del proprionegozio, mortificando una vita fatta di sacrifici.Allora, vorremmo ricordare alla Politica, di non dimenticare nessuno, di ascoltare il grido dichi cade, il pianto di chi ha perso il lavoro, l’onda esasperata di questa tensione sociale che, seignorata, inevitabilmente si accumula come energia pronta ad esplodere per il troppo patire. Allora, vorremmo ricordare alla Politica che l’emergenza non è un’occasione di propaganda elettorale né il pretesto per giustificare il proprio operato. La trincea non è un gioco vanitosoné un comizio stucchevole, ma una terribile necessità che va affrontata con grande eresponsabile senso del dovere, mettendo da parte rancori, divisioni, meschinità.
Per questo chiediamo alla Politica un Governo di Unità Nazionale che sappia esprimere,nell’interesse supremo della Patria, tutto il sentire, tutta la volontà, tutta la creatività dellanostra amata Italia, per il bene della nostra amata Italia. Che la maggioranza parlamentarenon si chiuda in una pericolosa autosufficienza ma sappia consultare le opposizioni ogni qualvolta sia necessario, concertando con esse le gravi decisioni che verranno prese in questadelicata e drammatica fase della nostra Storia. Auspichiamo che il Governo italiano simantenga sempre autorevole, rifiutando le tentazioni di una deriva autoritaria edimostrandosi capace di ascoltare tanto il consiglio della Scienza quanto il grido della Piazza. Chiediamo a tutti i responsabili dei canali di comunicazione di svolgere l’importante mestieredi informazione in maniera sobria, cercando di evitare tanto i toni dell’allarmismocatastrofista quanto quelli del complottismo negazionista. Che lo Stato torni ad essere presente e fermo, né pachiderma burocratico né ignavospettatore. Che lo Stato faccia tesoro del grande esempio che fu Roma: la dea Salus erapersonificazione dello stare bene, in termini di salute e prosperità, sia come individuo, siacome Res publica. Per questo chiediamo a gran voce che il Capo di questa Nazione nondimentichi il suo alto compito: assicurare la Giustizia senza soffocare la Grazia, garantire la Salute senza dimenticare la Libertà. Gli italiani tutti hanno dimostrato di essere più volte un grande popolo. Ricordiamo che frapochi giorni, subito dopo due ricorrenze fondamentali della Cristianità, ricorre un’altra dataimportante della nostra Storia: il 4 novembre, noi celebriamo una Vittoria militare che fu nonsoltanto la conclusione della nostra Guerra d’Indipendenza, ma anche il riscatto morale di unpopolo da secoli schiavo delle brame altrui. Il sangue dei nostri padri e delle nostre madri èstato versato per l’Onore e per la Libertà d’Italia.Anche oggi, in questo difficile momento, manteniamoci degni della promessa fatta ai nostrigenitori: solo così potremo guardare con fiducia negli occhi dei nostri figli.

Viva l’Italia!

Pesaro, I novembre MMXX – Solennità di Ognissanti

CIRCOLO MONARCHICO “DANTE ALIGHIERI – PATTO PER LA PATRIA”
CLUB REALE ITALIANO
ASSOCIAZIONE CULTURALE “MOVIMENTO MONARCHICI”
ASSOCIAZIONE “ITALIANI MONARCHICI – PATTO PER LA CORONA”

lunedì 23 settembre 2019

L’ Acqua un bene mondiale: parliamone



Si è svolta a Livorno, presso il Gran Hotel Palazzo, grazie all’organizzazione di Mauro Mazzoni dell’Associazione Culturale “Movimento Monarchici” e ad Alessandro Esperti referente ligure dell’Associazione, un interessantissimo workshop dedicato all’acqua, alla tutela delle risorse idriche e alla valorizzazione eco sostenibile del patrimonio liquido.
Moderatore dei lavori è stato Mazzoni che ha ricordato l’importanza della progettualità del convegno per una città legata all’acqua quale Livorno.
Ad avviare i lavori della tavola rotonda è stato Domenico Letizia, giornalista, analista geopolitico del Think Tank “Imprese del Sud” e speaker radiofonico di “RadioAtene” che ha descritto il progetto del Water Museum of Venice, sostenuto dell’UNESCO. Un progetto che ha visto la cooperazione tra entità e istituzioni come priorità della ricerca degli esperti. L’importanza dell’acqua come strumento di sviluppo sostenibile e dal potere unificante anche nei confronti di territori tra loro geograficamente distanti. L’acqua sta divenendo una risorsa sempre più rara e preziosa per il nostro pianeta a causa del processo di surriscaldamento e dell’aumento demografico. Solo una minima parte dell’acqua dei mari e dei fiumi è infatti utilizzabile per le necessità vitali dell’uomo.
Come ribadito dal giornalista Letizia: “Le stime dell’ONU per il 2025 prevedono il progressivo impoverimento idrico di una vasta fascia che abbraccerà l’Africa del nord, tutta l’area del Medio Oriente, Turchia compresa, fino al subcontinente indiano. Soffrono la sete 663 milioni di persone e 1,8 miliardi di individui non hanno accesso sicuro alle fonti idriche”.
Questi motivi creeranno in 30 anni, circa 150-200 milioni di nuovi migranti. Già oggi il 60% della popolazione terrestre vive in zone che vanno inaridendosi. Quando si parla di rischio desertificazione si pensa sempre al continente africano e alle zone ubicate vicino all’equatore. L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) formulando una mappatura delle zone “aride” del pianeta ha evidenziato l’Asia meridionale e la Cina settentrionale come zone dove la mancanza di acqua genererà sempre più problematiche sociali.
L’acqua da problematica geopolitica attuale deve divenire risorse per la crescita virtuosa del territorio. Grazie al direttore sanitario Andrea Flamigni, intervenuto come relatore ai lavori di Livorno, si è analizzata l’importanza delle acque termali che contengono moltissime sostanze, quali zolfo, iodio ferro, cloro e che sono dotate di incredibili proprietà terapeutiche. Andare alla terme anche solo per poche ore, rappresenta un valido e utile metodo per ritrovare il benessere fisico e mentale e, in particolare, per il trattamento di alcune patologie, come la dermatite, ma anche problemi legati all’udito, alla circolazione e alla respirazione.
In conclusione, si è avuto un magnifico intervento del Professore universitario Alessandro Giovannini che ha relazionato sull’importanza del dibattito attuale legato alla “Carbon tax”, una tassa applicata sui prodotti energetici, o più in generale sui servizi relativi al settore energetico, per i quali si registrano emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera.
L’obiettivo di questa eco-tassa, ancora tanto discussa, è quello di ridurre i danni ambientali e indurre stati e consumatori finali a preferire soluzioni più ecologiche e quindi meno inquinanti, ponendo, per la prima volta in maniera significativa, l’accento sul concetto di danno ambientale e responsabilità.
Elementi, come ribadito dagli organizzatori del II Convegno Nazionale di Livorno, che meritano attenzione anche per la tutela e la valorizzazione del patrimonio liquido.

domenica 12 maggio 2019

Votate L' Amico Fabrizio Bertot - Fratelli d' Italia

Il mio ringraziamento va a tutti coloro che in queste settimane mi stanno aiutando in campagna elettorale. Siete tutti fantastici...continuiamo così!
GRAZIE DI CUORE PER TUTTO IL SUPPORTO CHE MI DATE, MI DA CORAGGIO NEL ANDARE AVANTI PER L'ITALIA!
Fabrizio Bertot
Personaggio politico