giovedì 16 maggio 2013

Il mio Programma per Campi

 


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 Il programma elettorale che andrete a leggere da qui a breve è la sintesi politca stupefacente di una classe dirigente che ha voglia davvero di dare a Campi Bisenzio un nuovo futuro. In queste pagine non troverete proposte irrealizzabili, non troverete promesse da campagna elettorale, bensì una nuova visione di città e di prossimità. Una nuova visione di vivibilità e di sviluppo. Non possiamo, infatti, pensare di vivere senza produzione; non possiamo pensare di vivere e crescere economicamente senza infrastrutture; non possiamo pensare di prosperare senza iniziative lungimiranti e, talvolta, azzardate.
          Per questo siamo di nuovo scesi in campo cercando di unire le forze più responsabili delle tante opposizioni oggi presenti nel panorama politico campigiano.
            Di fronte alle tante sfide che la vita ed il mondo moderno ci pongono innanzi dobbiamo essere uniti, cercando responsabilmente di mettere davanti a tutto l’uomo, le sue capacità, la sua intraprendenza, la sua intelligenza, la sua straordinaria capacità di adattamento.
            Il nostro obiettivo è chiaro: unire le forze di quanti più possibile per dare a Campi Bisenzio e ai campigiani una nuova prospettiva di crescita e di prosperità, tenendo conto, però, delle esigenze di un territorio che in questi anni è già stato abbastanza sacrificato dalle ottuse visioni della sinistra.
            Questa volta tutto è possibile, ma per ottenere un risultato il vostro aiuto, cari amici, sarà necessario e fondamentale. Noi ci affidiamo a voi, convinti come siamo che il nostro programma saprà dissipare ogni ragionevole dubbio sulla nostra credibilità, sulla nostra competenza e sul nostro vero amore per Campi Bisenzio e per i suoi generosi cittadini.


I nostri valori:
           
Il programma elettorale non può essere unicamente una icastica disanima della realtà sociale ed economica bensì, per ipotizzare soluzioni, proposte e progetti occorre far riferimento ad un quadro di valori ideali comuni, capaci di motivare un impegno e dare un senso alla nostra azione politica.
            Noi, siamo orgogliosi di essere cittadini di uno dei Paesi più avanzati del mondo. Siamo orgogliosi di appartenere ad una civiltà millenaria, una civiltà che ha dato all’umanità conquiste tra le più importanti.
Le radici giudaico-cristiane dell’Europa e la sua comune eredità culturale classica ed umanistica, insieme con la parte migliore dell’illuminismo, sono le fondamenta della nostra visione della società.
I valori nei quali ci riconosciamo sono in specie quelli condivisi dalla grande famiglia politica del Partito Popolare Europeo: la dignità della persona, la libertà e la responsabilità, l’uguaglianza, la giustizia, la legalità, la solidarietà e la sussidiarietà.
Questi sono i valori comuni alle grandi democrazie occidentali, fondate sul pluralismo democratico, sullo Stato di diritto, sulla non discriminazione, sulla tolleranza, sulla proprietà privata, sull’economia sociale di mercato.
            Noi pensiamo che la politica debba essere al servizio dei cittadini, non i cittadini al servizio della politica e che essa debba essere fondata sui valori e non già sugli interessi.
Il nostro programma si ispira a valori irrinunciabili quali:
Ø  La centralità della persona e della famiglia
Ø  Il primato della società civile sulle strutture pubbliche e sulla burocrazia
Ø  La sicurezza – intesa come libertà dalla paura
Ø  Necessità delle infrastrutture per garantire lo sviluppo economico della nostra zona
Ø  Cultura dell’ambiente e vivibilità della città
           
            La centralità della persona rappresenta l’eredità fondamentale della nostra storia e della nostra cultura, profondamente ancorata nell’alveo della civiltà occidentale: i diritti della persona, della famiglia, delle libere associazioni, delle imprese forniscono legittimità politica al governo delle città. Una politica fatta di azioni, capace di dare risposta ai bisogni di ognuno in modo che ciascuno possa realizzare il proprio progetto di vita.
            Il primato della società civile sulle strutture pubbliche va intesa come partecipazione di tutti coloro i quali saranno disponibili a costruire un nuovo modello di governo (a cominciare dal volontariato, dai comitati, dal non profit, dalle categorie economiche e sociali) che non sia subalterno all’associazionismo, bensì il motore stesso di dette realtà.
           
            La libertà dalla paura è un valore perché arricchisce le opportunità di scelta individuale, dà ai singoli la possibilità di pianificare la propria vita, entrare in relazione con gli altri e maturare le proprie opzioni a breve e lungo termine senza l’assillo di una minaccia incombente su beni primari quali la vita, l’incolumità fisica e la proprietà privata. La libertà dalla paura, insieme alla libertà dal bisogno, compone la più generale nozione di sicurezza umana, sfondo imprescindibile dell’autonomia personale, ossia di quella possibilità di scelta su cui si radica l’idea stessa dei diritti individuali.
            Le infrastrutture, insieme alla caparbietà delle persone, sono il motore dello sviluppo, uno strumento essenziale e fondamentale per creare le basi di uno sviluppo vero e duraturo per le nostre aree. La sinistra in oltre sessant’anni di governo ha promesso strade, bretelle, stazioni, ponti, passerelle, nulla o quasi è stato realizzato. Una vergogna indicibile che ha messo in crisi il nostro sistema produttivo. Per fare ripartire il lavoro e rilanciare il sistema produttivo campigiano è necessario tornare a progettare e costruire. I fondi ci sono, basta saperli cercare, noi lavoreremo in stretto contatto con specialisti fund raiser che lavoreranno quotidianamente per presentare progetti e ottenere finanziamenti europei.
            Cultura dell’ambiente significa impostare un nuovo modello di sviluppo sostenibile per permettere una diminuzione progressiva del rifiuto (anche attraverso un sostegno economico per quelle imprese e botteghe di prossimità che utilizzano imballaggi ridotti e biodegradabili) da realizzarsi di pari passo all’aumento della raccolta differenziata porta a porta. Cultura dell’ambiente significa valorizzazione dei parchi cittadini e aumento delle piste ciclabili il tutto, però, all’interno di un armonico progresso e sviluppo economico cittadino. Cultura dell’ambiente, infine, significa altresì ridurre drasticamente le distanze di percorrenza tra i diversi punti della città – in questo senso il ripensamento della chiusura totale del centro storico di Campi Bisenzio, nonché una completa revisione dei percorsi stradali cittadini sono un’esigenza impellente e non più rinviabili
            Nondimeno, noi vogliamo un’Italia e una città fatte di persone libere e responsabili, in grado di prendere in mano il loro futuro, di potersi scegliere un buon lavoro, di far crescere i figli secondo i propri valori e le proprie idee. Noi vogliamo una società nella quale tutti i giovani, senza distinzione di ceto sociale, vadano a scuola per conseguire un diploma o una laurea di qualità. Vogliamo una società nella quale i giovani abbiano un lavoro, che permetta loro di essere subito indipendenti e di formarsi una famiglia.
            Noi vogliamo una società nella quale nessuno rimanga indietro. Perché ogni persona ha un valore inestimabile, e perché il benessere di ogni cittadino significa il benessere di tutti i cittadini, il benessere di tutta la società.
            Noi vogliamo una economia forte e vitale, fondata su imprese moderne ed efficienti, sulla creatività e sull’innovazione, perché senza crescita economica non si possono risolvere i problemi sociali e non si possono garantire a tutti i cittadini i servizi ai quali hanno diritto.
            Noi crediamo che il tempo in cui viviamo imponga un cambiamento di rotta. Se non cambiamo, e in fretta, sarà infatti la realtà a cambiarci in peggio.
Abbiamo un lungo cammino davanti a noi. Un cammino di impegno civile, in cui diritti e doveri si ricongiungano come facce di una stessa medaglia.

 Preambolo:
            E indubbio che le pubbliche amministrazioni rivestano un ruolo determinante nella promozione e nella difesa del benessere sociale. Oggi più che mai, salvaguardare i posti di lavoro e risorse naturali promuovendo al contempo uno sviluppo sostenibile fondato sull’integrazione, la coesione sociale, la tutela del territorio, dell’ambiente e del clima è fondamento e ragion d’essere di ogni sistema pubblico. In particolare, le azioni dell’Amministrazione devono essere orientate verso la creazione del c.d. “valore pubblico”, che rappresenta la missione principale dei sistemi di governo del territorio.
            Noi viviamo in una Città bella e ricca di risorse naturali e di creatività. Una terra che da troppi anni oramai subisce i danni creati da una amministrazione incapace di prospettive di lungo periodo che non hanno saputo difendere il territorio né affrontare con efficacia la crisi economica globale.
            La stessa ragion d’essere della Campi Felix sembra essersi persa nelle nebbie di una emergenza permanente che ha messo radici nella nostra Città ben prima dello scoppio della crisi dei mercati finanziari.
Non si può stare a guardare inermi tutto questo.
            Ecco perché ho deciso di candidarmi alla carica di Sindaco.
            Voglio esserci per cambiare, per dare una speranza all’alternativa, per incarnare l’alternanza e offrire una scelta possibile alle campigiane e ai campigiani.
            Voglio farlo con la semplicità e la concretezza che la mia età e i miei studi mi hanno donato.
            Voglio dimostrare alle imprese che la possibilità di non abbandonare la nostra città c’è.
Voglio tutelare i posti di lavoro creando le condizioni per cui le imprese siano incentivate a restare ad investire sul nostro territorio. In questo modo daremo la possibilità a chi ha perso il lavoro, o non l’ha mai avuto, di dimenticare la disperazione e l’umiliazione della disoccupazione per tornare al più presto a vivere una vita la cui dignità provenga dall’opera lavorativa di ciascuno.
            Desidero dare ai campigiani veramente più salute e meno carrozzoni sanitari, più attenzione ai problemi concreti del paziente e meno sperperi in burocrazia. Vorrei incentivare il volontariato, vero asse portante della nostra sanità e scaricarlo dal peso dell’oppressione politica.
            Nello scenario attuale, la tutela dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile rappresentano uno delle leve principali per generare valore pubblico, utilizzando e non sfruttando le risorse naturali. I giovani devono tornare a sentirsi protagonisti del domani, a prescindere dall’appartenenza politica. Per questo voglio implementare politiche sul lavoro e sulla sicurezza che davvero garantiscano l’equa distribuzione della ricchezza e delle opportunità per tutti.
            La tradizione di accoglienza e tolleranza della Città di Campi non deve essere messa in discussione. Tutti, senza esclusioni, hanno diritto a vivere, studiare, lavorare in Toscana, ma senza calpestare o ridurre i diritti dei cittadini italiani, soprattutto dei meno abbienti.. Garantire l’accoglienza e la prima assistenza familiare è un obbligo morale di buon senso ma i diritti di cittadinanza si debbono acquisire solo se si rispettano le leggi dello Stato e solo dopo aver completato un percorso che conduca alla conoscenza delle nostre fondamenta storico-culturali e costituzionali.
Voglio che i campigiani possano tornare a vivere in sicurezza, in una Città attenta ai loro bisogni e alle loro necessità.
Perché tutto questo si realizzi occorre avere il coraggio di cambiare. Un cambiamento che farà bene a tutti i campigiani. Cambiare politiche e persone, programmi e obiettivi, responsabilità e priorità. Cambiare soprattutto metodo e strategie, semplificando la burocrazia, investendo nelle nuove tecnologie, aprendo il territorio a nuovi sistemi economici.
            Campi Bisenzio e le sue frazioni hanno bisogno di una “rivoluzione azzurra” per invertire la rotta e ricominciare a correre.
            Il nostro programma è fatto di soluzioni a tanti piccoli e grandi problemi.
            Non è un programma generalista, ideologico, alla ricerca di una definizione del mondo. Non è nemmeno un programma concepito su atti di indirizzo.
            Il nostro contributo alla soluzione dei problemi del mondo sarà quello di risolvere i problemi del nostro territorio ed è su questo semplice, quanto chiaro principio, che ci rivolgiamo ad ognuno di voi, donne e uomini di Campi Bisenzio, per chiedere il vostro voto.
Un voto per cambiare e investire su noi stessi e sul futuro della nostra città.


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 Nelle pagine seguenti abbiamo riportato la sintesi delle nostre proposte programmatiche, unitamente alle proposte dei cittadini raccolte durante l’iniziativa “Campi di idee” avvenuta nelle scorse settimane nei Gazebo direttamente tra la gente.
            Volutamente si tratta di una sintesi in quanto questo è un programma aperto ai suggerimenti, alle implementazioni, alle modifiche che saremmo lieti di reinterpretare nel corso dei prossimi mesi.
            Questo, dunque, è un programma in corso d’opera che sarà definito e dettagliato con l’aiuto di tutte quelle campigiane e quei campigiani che ci vorranno aiutare nel progetto di riscossa della nostra città. 



ü Bilancio, vita comunale, finanze
            Come prima cosa intendiamo individuare un preciso piano di risanamento delle finanze comunali per chiudere in tempi ragionevoli i gravosi mutui accesi dalle precedenti amministrazioni. Possiamo già anticipare che sarà necessario procedere al taglio ed alla razionalizzazione delle spese attuali, cercando di incidere il meno possibile sulle tasche dei cittadini e sui servizi. La prima voce su cui intervenire non potrà che essere il finanziamento comunale al mondo dell’associazionismo, che attualmente viene erogato in modo non selettivo. Non disconoscendo l’importante contributo del volontariato, ci proponiamo di creare un’apposita Consulta per il volontariato atta ad individuare precisi criteri di utilità sociale e solidarietà effettiva che saranno sostenuti e potenziati attivando meccanismi di indirizzo per bilanci di genere e sociale anche nel comune di Campi Bisenzio.
           Il bilancio comunale si trova in una situazione di estrema precarietà a causa dei tagli dei trasferimenti statali e di una gestione politica inefficiente troppo spesso di tipo clientelare; non accetteremo la mancanza di trasparenza nell’ambito del bilancio, così come non accetteremo spese senza senso e logicità. Il bilancio dovrà essere reso chiaro e comprensibile a tutti i cittadini, soprattutto allorquando lo stesso verrà pubblicato online. I cittadini hanno diritto a seguire e controllare passo dopo passo le scelte finanziarie dell’Amministrazione comunale e per questo le delibere contenenti nuove spese per l’ente saranno appositamente contrassegnate per renderle immediatamente riconoscibili. Occorre introdurre un nuovo metodo di lavoro.
                                                                    
          Lanceremo il c.d. bilancio a progetto: ciascun Assessore dovrà guadagnarsi le proprie risorse di anno in anno progettando iniziative competitive. La Giunta avrà gli strumenti per decidere quali progetti promuovere o bocciare in una visione d’insieme; un modo, questo, per rendere più efficiente ed efficace il lavoro degli Assessori nell’interesse dei cittadini. D’altra parte, questa proposta cancella, di fatto, quel brutto vizio di usare i soldi pubblici sulla base della c.d. “spesa storica” (un modo che storicamente ha fatto crescere esponenzialmente la spesa pubblica)
               Che un cambio di passo sul bilancio sia necessario lo dimostrano i dati:
Il SALDO DI GESTIONE DI COMPETENZA dell’anno 2012 (l’ultimo bilancio consuntivo approvato) è negativo per:  - 2.095.118,69 
            Il debito complessivo del Comune di Campi (dopo oltre sessant’anni di Governo del centro sinistra) è pari a:  € 72.391.316,00 (settantaduemilioni …..)!!!
Questo significa che a causa della sinistra su ogni campigiano pende un debito di 1.529,15 €

Imu al minimo:
      In attesa dell’eliminazione totale dell’IMU sulla prima casa, in una situazione di difficoltà economica i cittadini non possono essere vessati continuamente. La reintroduzione dell’Imu rappresenta un peso insopportabile per molte famiglie alle prese con la crescita del costo della vita, la diminuzione del potere di acquisto e con le difficoltà nel mercato del lavoro, per questo è preciso compito dell’amministrazione comunale abbassare al minimo possibile l’aliquota Imu, oggi obbligatoria per legge.
      Inoltre, ci impegneremo affinché non accada che anziani che abbiano avuto l’esigenza di trasferire la residenza in una casa di riposo debbano pagare sulla loro abitazione un IMU come se fosse “seconda casa” (uno scandalo a cui noi porremo certamente rimedio)
Assessorato tecnico per reperimento finanziamenti europei:
     Spesso ci si lamenta del “Patto di Stabilità”, della mancanza di fondi, dei tagli del Governo, ma ci si dimentica di dire una verità: non siamo in grado di andarli a cercare laddove ci sono, nell’Unione Europea. Per questo creeremo un Assessorato tecnico per il reperimento dei fondi europei per finanziare le opere pubbliche e i progetti che saranno realizzati nel nostro Comune. 


ü Ambiente, ciclo integrato dei rifiuti e termovalorizzatore.
            Il nostro intento è quello di intervenire sui diversi livelli istituzionali coinvolti per bloccare i progetti per la realizzazione del termovalorizzatore e ridiscutere il piano provinciale dei rifiuti. Nel comune di Campi vogliamo sviluppare al massimo la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani per raggiungere la quota effettiva del 60% in quattro anni. A questo riguardo prevediamo specifici interventi presso il gestore quadrifoglio per cambiare l’attuale modalità di raccolta dei rifiuti solidi urbani (in modo da poterli eventualmente trattare a monte della filiera di smaltimento) nonché specifici interventi nelle fasi terminali della filiera del differenziamento per individuare precisi filoni di inserimento dei rifiuti solidi urbani nel mercato produttivo. La nostra attività sarà caratterizzata da iniziative che permettano lo sviluppo economico di Campi accompagnandolo con politiche di recupero a tutela ambientale.
Occorre precisare che risale al lontano luglio 1999 il nostro primo atto in Consiglio comunale riguardante l’inopportunità di installare un termovalorizzatore nella piana fiorentina. Tale ferma convinzione, maturata dagli esponenti locali oggi tra le fila del PDL, nasceva dalla forte e decisa sollecitazione, da parte della cittadinanza campigiana, che non ha mai dimenticato quanto accaduto 30 anni prima alla popolazione, a causa delle esalazioni emanate dall’inceneritore di San Donnino chiuso in modo definitivo nel 1986.
Furono poi il Prof. Annibale Biggeri e la dottoressa Dolores Catelan, con una scrupolosa pubblicazione scientifica di grande impatto internazionale dal titolo: “Mortalità per linfoma non Hodgking e sarcomi e dei tessuti molli nel territorio circostante un impianto di incenerimento di rifiuti solidi urbani. Campi Bisenzio (Toscana, Italia) 1981 – 2001”, a decretare i terribili danni causati alla popolazione. 
            È stata una insistente ed esclusiva prerogativa del Pdl, nelle ultime due consiliature, promuovere un dibattito sul tema della salute in relazione agli impianti di incenerimento. Purtroppo, nonostante l’approvazione in più occasioni in Consiglio comunale di ordini del giorno da noi presentati sul tema della salute umana e dell’infanzia in particolare, l’Amministrazione e Giunta comunale diretta dal sindaco Adriano Chini e con la partecipazione dell’Assessore Fossi non ha dato alcun seguito ad approfondire tale importante tematica.
            Sebbene le nuove e moderne tecnologie dei nuovi inceneritori ora denominati termovalorizzatori sembrerebbero di minor impatto ambientale, la posizione del gruppo rimane chiara: un NO deciso; non soltanto per la storia passata ma perché la realtà della piana è già pesantemente compromessa dall’attraversamento della più importate arteria autostradale italiana, dalla presenza della grande discarica di Case passerini e del vecchio inceneritore ancora tutto da bonificare.

Le alternative ci sono, come il trattamento meccanico-biologico dei rifiuti e la produzione di biogas con la fermentazione in atmosfera controllate. L’affermazione che con l’inceneritore si produce ricchezza è errata. Si producono inquinanti, di tutti i tipi, non ricchezza. La vera ricchezza è la salute umana che è sopra ogni cosa.


 Centro Storico, Vivibilità e Qualità della vita
         Inutile negare che il termovalorizzatore di Case Passerini andrebbe a compromettere la qualità della vita della nostra città, peggiorandone la vivibilità ma, oltre a questo, noi abbiamo un problema “Centro Storico” gravissimo che deve essere risolto fin da subito.
I negozi che hanno chiuso e che al momento sono sfitti sono la dimostrazione che la chiusura totale al traffico del centro storico è stata una pazzia a cui oggi dobbiamo rimediare. Oltre a questo:
- lanceremo un piano di agevolazioni fiscali per la riqualificazione delle facciate del Centro storico
- faremo del Centro storico un Centro commerciale naturale e azzereremo il costo di occupazione di suolo pubblico per i primi 3 anni per chi deciderà di tornare ad investire in Via Santo Stefano e vie limitrofe (il progetto di riqualificazione del centro sarà concordato con le categorie).
- proporremo un piano straordinario di riqualificazione dei fondi sfitti (chiedendo la collaborazione dei privati proprietari di detti fondi commerciali) che passi dalla realizzazione negli stessi di mostre fotografiche e pittoriche che abbiano due obiettivi: aprire e mostrare i fondi a chi potrebbe essere interessato in futuro ad affittarlo, ravvivare l’interesse dei cittadini, non solo campigiani, a tornare a vivere e frequentare il centro.
- Faremo di via Santo Stefano e del centro storico il luogo dei ristoranti e dei giovani. Più vita, più sicurezza, meno degrado, questo il nostro obiettivo.

ü Servizi sociali alla persona, pari opportunità, 

integrazione sociale.
            Il nostro programma in materia di servizi agli anziani e ai disabili punta sul potenziamento delle capacità di vita autonoma e si propone di consentire alle persone con disabilità di scegliere in prima persona gli ausili ad esse necessarie, nonché di offrire loro modalità di individuazione e abbattimento delle barriere esistenti tra normalità e disagio.
            Il fulcro del nostro agire politico e amministrativo sul tema dell’offerta dei servizi sociali alla persona passerà, inevitabilmente, dall’introduzione del c.d. “quoziente familiare”, che ci permetterà di valutare con maggior efficacia le reali esigenze di ciascun nucleo familiare e consentirà ai nuclei con più figli o con persone non autosufficienti a carico di ottenere più facilmente le provvidenze messe a disposizione dagli enti preposti all’erogazione dei servizi sociali.
            Inoltre, sarà istituito un servizio di assistenza domiciliare “Dai una mano con un numero verde a disposizione per ottenere aiuto nei problemi quotidiani e acquisto di generi di prima necessità. Lo stesso servizio lavorerà poi a stretto contatto con le famiglie, gli anziani, i disabili, e con gli operatori dei servizi presenti sul territorio per fornire assistenza nel reperimento di ausili protesici e multimediali per la vita e la comunicazione indipendente, nonché per individuare e abbattere i molteplici ostacoli che sovente trasformano la vita quotidiana in una via crucis.       
            Parimenti, proporremo l'istituzione di uffici “Punto cliente INPS” tra il comune e l’INPS per aiutare gli utenti nella compilazione, consegna e verifica andamento della pratica della maggior parte delle prestazioni INPS.
            La nostra città si caratterizza – così come altre realtà – per avere una grande fetta di popolazione anziana spesso con difficoltà a muoversi e di usufruire dei mezzi di trasporto, talvolta irraggiungibili. Anche la realtà di molti nuclei familiari, in passato magari aiutati dal contributo economico degli anziani conviventi, oggi deve fare i conti con una crisi economica e occupazionale, dobbiamo perciò, nell’ambito dei nostri mezzi e delle nostre competenze, cercare di venire incontro a queste difficoltà.
            Ci impegneremo molto, nell’ambito del sociale, affinché gli anziani e le famiglie in difficoltà abbiamo innanzitutto un interlocutore diretto e disponibile pronto a dare loro ascolto e risposte. Dovremo stabilire dei sussidi pubblici temporanei per quei capofamiglia che perdono il lavoro e per quelle donne che si impegnano ad accudire a domicilio anziani non autosufficienti, prevedendo per gli altri la possibilità di trovare ospitalità nelle casa di riposo cittadine.
            Sarà nostro impegno individuare in città spazi idonei al ritrovo ed alla socializzazione degli anziani magari anche in collegamento con le attività da svolgere sinergicamente con i bambini, il tutto coinvolgendo e supportando quelle associazioni che insieme a noi vorranno impegnarsi in progetti che mettano in collegamento questi due mondi.
            Occorre favorire la liberazione dei cittadini dal bisogno. Le azioni di contrasto della povertà non devono costituire una semplice opzione, bensì uno dei doveri fondamentali dell’istituzione pubblica. I problemi delle persone saranno al primo posto del nostro impegno sociale. La nostra amministrazione organizzerà una sussidiarietà estesa di tipo orizzontale nella quale alle istituzioni pubbliche si affiancheranno le imprese, le organizzazioni no profit, le famiglie, il volontariato ed i cittadini.
            Sarà necessario sviluppare un modello di integrazione fra intervento sociale, formazione ed inserimento lavorativo.
            Occorrerà dedicare un grande impegno all’abbattimento delle barriere architettoniche ancora oggi presenti in città e, soprattutto nelle nostre frazioni. Da lì passa la realizzazione di una città vivibile e accessibile per tutti. 
            Nel campo delle pari opportunità intendiamo favorire l’abbattimento delle differenze di genere offrendo alle donne opportunità di condividere e delegare compiti che tradizionalmente le sono riservati nella cura parentale e familiare. In questo senso, oltre all’istituzione del servizio di assistenza domiciliare vogliamo potenziare la creazione di asili nido e di micro-nidi familiari (anche e soprattutto attraverso uno sgravio fiscale sulle addizionali comunali) e assicurare un piano di apertura degli uffici pubblici comunali compatibili con gli orari di chi lavora.
Occorre, altresì, aiutare le madri per l’assistenza ai figli con problemi legati alla tossicodipendenza e all’alcolismo, sostenere l’associazionismo femminile, nonché tenere in considerazione le esigenze espresse dalle donne al fine di orientare più efficacemente i servizi sociali resi dall’ente.
            Noi giovani siamo una risorsa, siamo il futuro del Paese e della nostra città.       Compito dell’amministrazione sarà quello di creare le condizioni affinché anche i giovani possano fruire di servizi utili – commisurati alle loro esigenze di vita – che facilitino i genitori nel compito educativo e di crescita. In questo senso, daremo pieno appoggio alle realtà oratoriali e parrocchiali della nostra città al fine di sostenere l’opera educativa che già oggi compiono con encomiabile impegno.
La quotidianità ci mette di fronte ad esigenze semplici e concrete come avere degli spazi verdi mantenuti decorosamente ove i bambini, i giovani e gli anziani possano ritrovarsi e vivere qualche ora all’aria aperta.
Altresì ci impegneremo a:
·        Mettere i giovani al centro della nostra agenda amministrativa: creeremo la Consulta della gioventù che in stretto contatto con l’Assessorato ai servizi sociali e al Commercio promuova idee ed iniziative per e con la partecipazione dei giovani della nostra città.
·        individuare in Città uno spazio dove promuovere attività giovanili
·        affrontare in modo serio (cosa che non è mai stata fatta in questa città) il tema delle piste ciclabili cercando di individuare percorsi anche brevi ma omogenei
·        sviluppare una serie di attività estive mirate che possano riportare la vita nel centro storico e nelle frazioni. In questo senso creeremo un “comitato PRO LOCO” responsabile dell’organizzazione delle manifestazioni in città. (Riattiveremo il cinema all’aperto nel centro storico)
·        Promuovere l’istituzione di navette a prezzo ridotto per permettere ai ragazzi di raggiungere i locali notturni situati Firenze
            Nondimeno, l’amministrazione dovrà prevedere lo stanziamento e il reperimento di fondi per finanziare l’imprenditoria giovanile, attuando politiche di sgravi fiscali e burocratici per coloro che intendono intraprendere un tale percorso permettendo a costoro modalità di facile accesso al credito.
            Sono i giovani a costituire le nuove famiglie e per questo tutti gli enti in primo il comune, devono agevolare l’adempimento di quei compiti naturalmente affidati a quella che la costituzione definisce “società naturale fondata sul matrimonio”.
                                                              
L’anagrafe dei disagi e delle povertà.      
        E’ essenziale avanzare un sistema integrato dei bisogni sociali. Per farlo è necessario combinare diversi strumenti: da un lato l’analisi del bisogno desunta dagli archivi amministrativi, dall’altro progettare mettere a regime sistemi strutturati di registrazione del profilo di bisogno di quanti si presentano ai punti di prima accoglienza affidate al terzo settore. L’obiettivo è costruire un sistema a rete che si basi sulla cartella sociale come mattone informativo di base, utilizzando le informazioni in possesso degli operatori pubblici e privati. Tale cartella sociale può comporsi, ulteriormente, incrociando i dati sulle prestazioni del casellario assistenziale inps e quelli sulle dimissioni ospedaliere per le condizioni di cronicità e non autosifficenza.
          L’insieme integrato di questi preziosi dati consentirà l’innovativa istituzionale di una anagrafe dei disagi e delle povertà, ovvero di un registro nel quale siano incluse, con modalità che garantiscano il rispetto del diritto alla riservatezza, le persone che vivono in condizione di isolamento che sono maggiormente esposte a fattori di crisi di patologia e di emarginazione.


 ü Scuole*:
      Per noi che crediamo nella centralità della persona, il momento scolastico è essenziale per garantire un corretto processo formativo, per consentire ampie chance di vita, perché ciascuno possa vivere la propria vita con ampi spazi di libertà. Nel processo scolastico deve essere riscoperto e salvaguardare il ruolo della famiglia, come sancito dalla nostra Costituzione. La famiglia è il cardine della società occidentale ed è portatrice di valori fondamentali per le nuove generazioni.       La famiglia deve essere tutelata e salvaguardata nel ruolo che occupa a pieno titoli nel processo educativo.
      Il compito del Comune relativamente all’istruzione pubblica è rendere effettive le migliori condizioni affinché l’attività didattica e l’accesso e la permanenza degli studenti sia resa migliore, più fruibile e più efficace, tenuto anche conto del tipo di scuola e del luogo in cui essa si trova.
Ci impegneremo quindi per:
·        Revisionare il progetto di restauro e riqualificazione della Scuola Matteucci (vero fallimento dell’attuale amministrazione guidata da Fossi)
·        Realizzazione, ove possibile, delle mense e delle palestre laddove esse siano effettivamente realizzabili
·        verificare subito l’effettiva sicurezza delle scuole e realizzare tutti quegli interventi, anche piccoli, che possano rendere più sicure le nostre scuole. L’ente pubblico deve svolgere fino in fondo il suo ruolo garantendo la sicurezza degli edifici scolastici, investendo nell’edilizia scolastica, sia per creare nuove strutture che per dotare le strutture esistenti di quegli spazi necessari allo sviluppo evolutivo dei ragazzi.
·        Intervenire sulla sicurezza e sulla prevenzione del rischio antisismico.
·        Evitare che gli appalti pubblici siano concessi solo a coloro che offrono il miglior prezzo. Andrà attribuito un punteggio maggiore a chi rispetta le regole.
·        Siamo favorevoli all’installazione delle LIM nelle classi in quanto esse rappresentano un modo nuovo ed innovativo di crescita ed educazione che permette, altresì, un miglioramento nell’apprendimento e nel raggiungimento di una più compiuta integrazione tenuto anche in considerazione che in alcune Scuole della Città ci sono classi con bambini di 27 etnie differenti.
·        Ci impegneremo a restaurare l’ala chiusa di Villa Rucellai al fine di trasferirvi la Scuola dell’infanzia “Cianti” che al momento trova spazio presso Villa il Palagio (in affitto dalla Misericordia di Campi B.zo).
            *Sul tema delle Scuole risulta essere arricchente la lettura del Dossier “Il PDL e la Città di Campi Bisenzio. Dalla parte dei bambini” nel quale si è sviluppato un rendiconto delle visite ispettive realizzate dal Gruppo Consiliare de Il Popolo della Libertà presso tutte le strutture scolastiche del territorio campigiano.

 ü Il lavoro come responsabilità delle Istituzioni:


      Vogliamo sviluppare una Città che abbia come obiettivo prioritario il lavoro inteso come elemento di crescita economica, individuale e di comunità. Il lavoro non come slogan, ma come responsabilità per le Istituzioni. L’impegno non sarà verso solo verso i giovani, ma anche verso gli adulti affinché le loro competenze possano essere monitorate e continuamente aggiornate così da fare fronte non solo alle difficoltà ma anche dare uno stimolo alla ripresa economica puntando sulle professionalità e sul lavoro.
      In questo senso verrà attivato un monitoraggio continuo sulle professionalità e sul lavoro. In questo senso verrà attivato un monitoraggio continuo delle aziende in crisi con il duplice scopo di supportare le aziende medesime a sostenere i lavoratori nel potenziamento della loro professionalità.
      Solo attraverso un impegno attento è infatti possibile destinare in modo appropriato eventuali interventi e contributi, privilegiando, a seconda delle caratteristiche produttive e occupazionali del territorio, la ripresa dell’impresa o una nuova riconversione lavorativa del personale e dell’impresa stessa.
 ü Sicurezza *:
            Fino a pochi anni fa la sicurezza era considerata un bene da elargire e non un patrimonio della comunità.
            Oggi è ritenuto invece un bene collettivo al pari della salute e dell’educazione.            Concorrere a garantire la sicurezza in città è un dovere di qualsiasi amministrazione per questo manterremo l’Assessorato alla Sicurezza.                    Noi crediamo in una sicurezza partecipata dove le forze di polizia presenti sul territorio collaborino insieme ai fini di prevenzione e di controllo non solo del centro cittadino, ma di quelle periferie che ad oggi risultano abbandonate. Ci impegneremo quindi per:
            Istituire il c.d. “terzo turno” della Polizia Municipale è determinante al fine di garantire maggiore sicurezza al nostro territorio e per evitare che le forze dell’ordine siano distolte dal loro encomiabile lavoro di pattugliamento della città.     La vera vergogna è che la sinistra, sebbene i gravissimi atti di micro criminalità avvenuti sul nostro territorio, continui a minimizzare il problema. Tra le altre cose il terzo turno da noi proposto proprio in queste ultime settimane è stato bocciato dalla Giunta Chini-Fossi il 22 aprile scorso durante la seduta del Consiglio comunale.
            Maggiore controllo sulle vetture in circolazione al fine di verificarne la regolarità soprattutto dell’assicurazione Rca e della patente di guida (aumento del fenomeno della falsificazione, soprattutto da parte degli stranieri).
            Maggiore presenza nelle periferie urbane e nelle frazioni anche al fine di instaurare un rapporto collaborativo con i residenti, soprattutto gli anziani, più spesso vittime di fenomeni di adescamento ai fini di truffe.
            Rendere la città più sicura significa rendere più liberi i cittadini di vivere la propria vita.
            Per rendere la città più sicura il ruolo dell’Ente locale riveste un’importanza fondamentale e proprio su questo piano è evidente l’assoluta e colpevole mancanza della giunta di sinistra che ha governato fin qui la nostra città.
            Rilancio dell’assessorato alla sicurezza, esperienza oggi totalmente fallimentare, che rappresenti un momento di incontro e valutazione comune fra i vari soggetti interessati (forze dell’ordine, cittadini, associazioni) per assumere decisioni concordate e coordinate.
            Rendere effettivo un progetto organico di tele vigilanza (telecamere amiche) per favorire un monitoraggio capillare e costante delle zone più calde della città.            Promuovere l’utilizzo di vigilantes privati per il presidio di zone specifiche della città a tutela del patrimonio pubblico della città stessa.
*Sul tema della Sicurezza risulta essere arricchente la lettura del Dossier “Più Sicurezza a Campi Bisenzio” contente la petizione popolare presentata dal Gruppo Consiliare de Il Popolo della Libertà al Prefetto di Firenze e al Sindaco di Campi Bisenzio.

 
 ü Immigrazione:
Il territorio di Campi Bisenzio ha registrato negli ultimi anni un notevole afflusso di immigrati.
      E’ nostra intenzione potenziare i progetti volti a favorirne l’integrazione assicurando il funzionamento di adeguati percorsi di assistenza nella regolarizzazione della cittadinanza e di inserimento nel mondo del lavoro.
      Avere consentito, però, che la nostra Città diventasse terreno di conquista di innumerevoli immigrati clandestini è stata ed è la più grave eredità che la sinistra lascia alle generazioni future.
      Il contrasto alle attività illecite è l’unica soluzione possibile per tentare di ridurre l’impatto di questi fenomeni immigratori. Rendere non conveniente la permanenza sul nostro territorio, per seguire quotidianamente l’illegalità economica e criminale deve essere lo scopo primo delle nuove amministrazioni locali.
      Oltre al contrasto all’economia illecita le amministrazioni debbono operare per l’aumento delle quote di reddito che gli immigrati fanno restare sul territorio, anche per finanziare tutte quelle spese sociali di cui gli immigrati godono ma a cui non concorrono in misura corrispondente all’utilizzo.
      Noi tutti riteniamo che la concessione della cittadinanza e del diritto di voto agli immigrati costituisca un punto di arrivo della integrazione e dell’accettazione delle nostre regole di vita, ma siamo fermamente contrari a qualsivoglia accorciamento dei tempi attualmente previsti dalle leggi in vigore. 
 ü Mobilità:
      Per quanto riguarda la mobilità ci proponiamo di aprire un confronto con le amministrazioni comunali per definire una politica di mobilità di area vasta metropolitana.
      All’interno di questo confronto è nostra intenzione attivare tutte le iniziative istituzionali possibili al fine di definire un progetto esecutivo per portare a Campi Bisenzio la linea della Tramvia che attualmente nel progetto termina a Peretola. L’arrivo della Tramvia a Campi Bisenzio permetterebbe, tra l’altro, di risolvere l’attuale stato di difficile agibilità del centro storico, che diventerebbe facilmente fruibile all’utenza commerciale e a quella turistica.
      Per ciò che concerne la mobilità all’interno del nostro Comune è assolutamente non rinviabile una riconsiderazione della chiusura del centro storico. Esso va riaperto – in orario diurno – al passaggio veicolare (non pesante) per lo meno dei residenti. L’apertura al traffico, poi, dovrà essere totale (sempre escludendo il passaggio di mezzi pesanti) durante la notte. In quest’ultimo caso, la riapertura del centro storico permetterà una maggiore fruibilità delle vie centrali, nonché garantirà una maggiore sicurezza della zona.
      Per quanto riguarda il trasporto pubblico attualmente risultano essere operative due linee di trasporto con Firenze la linea 30, la linea 35. Mancano, però, servizi di trasporto intercomunale e con le frazioni che, invece, sono assolutamente necessari.
      Fondamentale, poi, è la creazione di un servizio di navette notturne ad orari prestabiliti e a prezzi modifici (da svilupparsi in collaborazione con i locali notturni di Firenze e con UCI CINEMAS) per permettere ai ragazzi campigiani di poter raggiungere i luoghi di svago e divertimento in piena sicurezza.
      Proponiamo:
·        Un piano comunale straordinario di asfaltatura delle strade di Campi Bisenzio e Frazioni, oggi davvero in condizioni penose
·        Un nuovo piano parcheggi che metta tra le priorità la realizzazione del parcheggio in Piazza Gramsci (Campi B.) e che preveda la riqualificazione dell’intera area.
·        L’istituzione di progetti di condivisione di macchine private (car pooling) e macchine a noleggio (car sharing).
·        La promozione un servizio di mezzi pubblici adeguato alle esigenze della città (mezzi più piccoli ed ecologici, corse più frequenti)
·        Progettare un miglior servizio di scuolabus che evitino la sosta di decine di mezzi davanti alle scuole negli orari d’ingresso e uscita dei ragazzi.
·        Sensibilizzazione dell’azienda di trasporto pubblico (ATAF-BUSITALIA) sulla rete urbana degli autobus che, al momento, lascia scoperte alcune zone del nostro Comune.
·        Ci imporremo affinché nel nostro Comune vengano installate le paline elettroniche che indichino in tempo reale gli orari di passaggio dei bus (basta con fermate senza orari)
·        Richiesta di agevolazioni per l’utilizzo dei mezzi pubblici ai cittadini più disagiati.
·        La linea 30 e 35 sono spesso utilizzate senza il pagamento del biglietto quindi proponiamo l’installazione di tornelli di accesso in modo tale che venga disincentivato l’uso di dette linee a zingari, rom ecc. che normalmente viaggiano gratis.
      Il piano urbano della mobilità non deve essere concepito secondo uno schema ideologico e punitivo ma, al contrario, va incentivata la possibilità di muoversi con mezzi pubblici e biciclette. Questo comporta un servizio di trasposto pubblico che non si basi sui tagli alle corse ma su una loro razionalizzazione in base alle esigenze reali dei cittadini e che fornisca maggiori informazioni agli utenti con semplificazione delle tratte e fermate intelligenti.
      Un servizio pubblico efficiente non può prescindere da un regolare pagamento del biglietto, il che presuppone adeguati controlli, ma anche metodi innovativi per agevolare la fruizione del servizio. E’ urgente una ricognizione complessiva delle piste ciclabili, lo smantellamento di quelle inutili e frammentate, il potenziamento di quelle utili e funzionali, la creazione di nuove piste laddove esistono gli spazi per poterlo fare, nonché l’istallazione di sicure e funzionali rastrelliere.
Bretella di Capalle
      Abbiamo a cuore lo sviluppo ed il bene dei cittadini capallesi e, quindi, ci impegniamo a sostenere la realizzazione della bretella di Capalle. Ad oggi, però, il progetto è particolarmente carente e, a nostro avviso, non andrebbe a risolvere definitivamente il problema del traffico di via dei Confini. Il rischio è che in futuro avremo “due vie dei Confini”. Il progetto della bretellina deve assolutamente prevedere un prolungamento verso ovest in modo tale da convogliare il traffico di passaggio direttamente verso via Barberinese-Indicatore. Detto questo, in attesa della realizzazione della circonvallazione valuteremo approfonditamente la possibilità di rendere via dei confini a senso unico (direzione Prato) e deviare il traffico in direzione “La Villa” su vie alternative in modo tale da fluidificare fin da subito il traffico in via dei Confini
Viadotto di Viale Einstein (zona industriale di Capalle)
    
Questo problema, insieme alla questione della Scuola Matteucci, rappresenta la dimostrazione provata dell’immobilismo amministrativo della Giunta Chini di cui l’Assessore Fossi è parte integrante. La chiusura doveva essere temporanea ed, invece, dopo quasi 4 anni siamo ancora all’anno zero.
            Ci proporremo già nei primi 100 giorni di avviare e portare a termine un accordo con il Consorzio di Bonifica, Provincia e Regione al fine di dare avvio ai lavori di sistemazione del ponte e porre fine a quei lunghi e costosi percorsi alternativi a cui gli imprenditori della zona si sono dovuti sottoporre.
 ü Un Comune vicino ai cittadini:
      Occorre riorganizzare la macchina amministrativa attraverso la valorizzazione del merito e dell’efficienza. Questo significa un attento e reale controllo dell’attività svolta nei vari settori ed uffici in relazione agli obiettivi per migliorare costantemente il servizio ai cittadini. Inoltre la rimotivazione del personale attraverso il riconoscimento dei meriti e l’incentivazione diventano percorsi obbligati per far tornare la macchina comunale un interlocutore credibile ed efficiente per i cittadini.
      Attualmente l’amministrazione comunale non riesce a fornire risposte certe in tempi certi. Occorre pertanto procedere a una profonda e coraggiosa riforma della struttura comunale, che potenzi innanzitutto i servizi a diretto contatto con i cittadini, concentrando gli uffici che si occupano di un medesimo settore in un’unica struttura. Fondamentale è la creazione dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) attualmente inesistente. Del rapporto con il pubblico e con i cittadini se ne occuperà direttamente il VICE SINDACO designato che avrà apposite deleghe.       Allo stesso tempo si rende necessaria chiarezza e trasparenza nella redazione degli atti amministrativi.
Taglio agli stipendi di Sindaco e Assessori:
      Affinché anche il mondo dell’amministrazione e della politica faccia la sua parte in un momento di crisi economica, è opportuno praticare un taglio del 30% alla remunerazione del Sindaco e degli assessori. Questi risparmi saranno convogliati in un fondo per le giovani coppie che intendono mettere su famiglia.
      Assicurare la formazione di una Giunta con almeno il 50% di donne presenti.
Sarà adottato il principio della meritocrazia e competenza nella scelta dei membri di giunta e dei rappresentanti nella società partecipate. Non è più tempo di favoritismi e clientele.
L’amministrazione comunale si impegna a effettuare i pagamenti ai fornitori dei servizi entro 60 giorni, perché non è accettabile che un ente pubblico violi, per primo, le principali regole di un corretto rapporto di lavoro fra pubblico e privato. Qualora, per i vincoli dettati al patto di stabilità, questo non fosse possibile, l’amministrazione si impegna a certificare il debito al fornitore così da garantirlo in caso di necessità con le banche.
      Migliorare la trasparenza e la chiarezza del bilancio comunale e della rendicontazione delle attività svolte, rendendoli facilmente accessibili e comprensibili online, tramite il sito web del Comune.

Più informatizzazione nei servizi:
      La comunicazione avviene sempre più in modo virtuale, fornendo rapidamente, ormai in ogni settore, informazioni, notizie, idee e scambi di opinione. Un volano importante per la condivisione, la cultura e la democrazia. Un contribuito importante per il mantenimento e rilancio dell’economia. La comunicazione via internet per il Comune deve essere considerata la più veloce forma di dialogo con i cittadini. E’ dunque fondamentale non solo che il sito dell’amministrazione comunale abbia una grafica semplice e fruibile, ma anche che all’interno vi possano trovare tutte le informazioni utili per i cittadini e i documenti amministrativi: dalle delibere di giunta alla determine dirigenziali, alla modulistica necessaria.
      In una comunità deve essere offerta a tutti la possibilità di accedere agevolmente alla rete attraverso lo sviluppo della danda larga, il potenziamento delle connessioni e l’incremento delle aree wi-fi.
      La comunità si deve preoccupare anche di color che non hanno praticità o sono impossibilitati all’uso di internet. Motivi economici, di età o cultura, di salute, non devono essere causa di emarginazione anche nella comunicazione e relazione virtuale.
Ufficio piccolo cose.
      L’Amministrazione comunale dovrà essere dotata di un ufficio dedicato per permettere ai cittadini di segnalare tutti quei servizi o quei problemi che non necessitano del pronto intervento,ma ce sono ugualmente importanti per il decoro e la vivibilità della città. Un giardino sporco una lampadina pubblica non sostituita, una scritta sul muro, una barriera architettonica sono fonte di disagio. Per queste problematiche sarà possibile rivolgersi a un ufficio dedicato che provvederà ad attivare un rapido intervento appositamente organizzato con risposta nell’arco di 24 ore.




 
 ü Campi e le sue frazioni
      In campo urbanistico vogliamo migliorare il regolamento urbanistico comunale. E’ nostra convinzione che occorra definire una strategia di sviluppo di Campi Bisenzio e delle sue fazioni in modo da coniugare sviluppo economico e rispetto dell’ambiente sull’intero territorio campigiano.
      La periferia di Campi non può continuare a essere costituita da zone scollegate e isolate fra loro, così come l’ha voluta il governo comunale uscente. Per questo è necessario che il Comune si faccia carico dei problemi degli abitanti della periferia.            Per non creare ulteriori disservizi ai cittadini è importante che il Comune predisponga uffici decentrati, fissi e mobili, per le relazioni con il pubblico con funzioni amministrative.
      Presidi territoriali organizzati all’interno di esercizio commerciali, di circoli, di associazioni presenti sul territorio in cui i cittadini in modo spontaneo e libero possono ritrovarsi per favorire il dialogo con le istituzioni e agevolare l’aggregazione civica. In tal senso è impegno dal Sindaco e degli assessori incontrare qui periodicamente i cittadini. E’ fondamentale anche riorganizzare il trasporto pubblico per collegare meglio la periferia al centro della città e realizzare piste ciclabili che possano diventare un reale collegamento.
      Il modello è quello della città diffusa, centro polivalente di varie attività, liberando le periferie dal rischio di degrado e innalzando il livello di sicurezza per chi nella città vive e si muove.
      A questo scopo ci rivolgeremo a tutti i soggetti istituzionali di riferimento dell’Area vasta per elaborare un Piano Strumentale di Area Vasta Metropolitana che prenda in considerazione la difesa del territorio e la protezione ambientale coniugata a sviluppo economico e urbanizzazione.



 
 ü Verde pubblico, area cani e canile comunale
Quella dei giardini pubblici e degli spazi verdi è una delle note dolenti dell’attuale Amministrazione. Essi, oggi vivono in uno grave stato di degrado dovuto alla non curanza e ad un sempre maggiore abbandono.
I parchi e le aree verdi dovranno essere dotate di appositi spazi riservati al transito dei cani per evitare che gli utenti dei parchi, spesso bambini, possano venire a contatto con gli escrementi degli animali e per garantire un maggior decoro ambientale.
Detto questo e visto il grande sentimento di amore che proviamo per i nostri amici a quattro zampe, ci attiveremo per la realizzazione – finalmente – di un canile comunale così come peraltro previsto dalla legge.
Per ciò che concerne il decoro urbano si rende necessario incrementare l’arredo quali panchine alle fermate degli autobus e cestini soprattutto in quelle zone periferiche dove oggi esso è particolarmente carente. Particolare attenzione sarà dedicata alla gestione dell’illuminazione pubblica. In questo senso, occorrerà procedere ad un progressivo passaggio dell’uso di lampade tradizionali, all’uso di lampade a led favorendo, così, il risparmio energetico e garantendo minori costi di gestione per l’ente.
        Nondimeno, Italia nostra si è fatta promotrice di un protocollo d’intesa tra Anci e Ministero delle Politiche per la valorizzazione, la riqualificazione e la diffusione degli orti urbani. Questo protocollo offre anche a Campi di creare orti nelle aree urbane attraverso l’utilizzo dei terreni agricoli inutilizzati, delle aree industriali dismesse e di quelle adibite a verde pubblico. 


 ü Cultura
Favorire la diffusione della cultura meritocratica mettendo a disposizione degli studenti meritevoli (anche attraverso una compartecipazione dei privati e delle aziende) che si sono contraddistinti anche per l’aver svolto attività di volontariato, culturali e volte al miglioramento della città, borse di studio, non solo in denaro, ma sotto forma di stage culturali, linguistici e formativi in Italia e all’estero.
Favorire l’integrazione culturale attraverso una maggior sinergia tra istituzioni teatrali del territorio (Teatro Dante, Teatro Gorinello, Teatro della Pieve ecc.).
Apriremo le porte ai privati nell’ambito della cultura e delle sponsorizzazioni. Oggi le risorse a disposizione dell’ente sono sempre minori, cercheremo nuove sinergie con sponsor e privati in modo tale da poter altresì aumentare il livello degli spettacoli e delle programmazioni dei nostri teatri e dei nostri musei. Di pari passo i privati che si impegneranno nel sostegno delle realtà culturali campigiane troveranno nella nostra amministrazione un amico pronto a garantire loro agevolazioni fiscali e sconti sulle addizionali comunali. Un “do ut des” positivo per la città.
Prevedere l'istituzione di un premio annuale (sotto forma di accesso gratuito al Teatro Dante per la realizzazione di uno spettacolo di autofinanziamento) per il miglior artista della città, un modo per premiare il merito ed il talento dei performer campigiani.
Creazione di maggiore sinergia tra le istituzioni culturali del territorio fiorentino, in primis il “Polo Museale Fiorentino”, per permettere che alcune opere, al momento nascoste al pubblico per mancanza di spazio nei musei fiorentini, possano trovare collocazione negli ambienti che andremo ad individuare successivamente alla sistemazione della Rocca Strozzi.
Ci impegneremo, infine, a fare entrare nel sistema museale cittadino anche il museo della Selex-Galileo; in questo senso, vediamo come possibile l’obiettivo di spingere i nostri ragazzi ad appassionarsi all’elettronica, alle telecomunicazioni e all’ingegneria – tutti settori che ancora oggi sono in fortissima crescita e che garantiscono ottime prospettive di lavoro – in modo tale da rendere un’esperienza di visita al museo un modo per comprendere l’affascinante mondo dell’alta ingegneria italiana.
 La Campi Bisenzio che abbiamo in mente…
            La politica è impegno passione e dedizione. Essa richiede capacità, saper ascoltare gli altri, comprenderne i bisogni e trovare delle soluzioni possibili.
            Sono sceso in campo e, spinto dagli alleati della nostra coalizione, mi sono candidato a Sindaco per mettere la mia esperienza, i miei studi, le mie capacità e il coraggio che mi appartiene a disposizione di tutti con la determinazione e l’ambizione di dare tempo e idee al progetto di una città che cresce e migliora se stessa.
            Il nostro progetto si basa su un programma semplice fatto di piccole cose concrete da realizzare subito e con buona volontà, ma anche su un sogno più grande che ci impegna su più anni che ci consentirà di invertire quel trend negativo che ha messo Campi Bisenzio in ginocchio e che ha fatto degradare il nostro territorio.
            Tutto ciò sarà possibile tornando a dare impulso all’economia curando l’immagine e il decoro della nostra città e delle nostre frazioni avendo cura dell’ambiente e tutelando i cittadini dalla paura dell’insicurezza.
VOGLIAMO UNA CAMPI DELLA GENTE,
UNA CAMPI AFFASCINANTE in grado di guidare la Piana e la Provincia di Firenze, le sue persone e le sue ricchezze,
UNA CAMPI CAPACE di attrarre imprese, idee, economia
UNA CAMPI CONCRETA e pratica in grado di valorizzare competenze ed esperienze
UNA CAMPI TRASPARENTE libera da condizionamenti e clientele in cui farsi strada solo ed esclusivamente per il merito
UNA CAMPI SANA in cui la normalità sia vivere bene e non assuefarsi alle inefficienze
UNA CAMPI NOSTRA partecipata e generosa, ricca di buone pratiche condivise.
UNA CAMPI CONSAPEVOLE in cui crescere come cittadini attivi e responsabili
UNA CAMPI DISPONIBILE aperta ai buoni esempi di altre realtà e modello di convivenza civile
UNA CAMPI SAGGIA che apprezzi e custodisca la sua natura, il suo patrimonio artistico la sua cultura.
UNA CAMPI BELLA che sappia mostrare la sua bellezza a chi la vive e a chi vive e viene a scoprirla.
            Tutti noi ci crediamo.
            Crediamo che sia giunto il momento di rendere concreta quell’alternativa nei programmi e in quell’alternanza nella guida dell’Ente locale che abbiamo aspettato per tanti troppi anni.
            Crediamo di poter coinvolgere in questa sfida, una sfida controvento, tornando a coltivare quel senso civico, quell’orgoglio di appartenenza, quel rispetto per la nostra città che porta ciascuno, per quello che può e sa dare, ad essere soggetto attivo della politica e della vita cittadina.
            Crediamo di poter coinvolgere in questa sfida per il rilancio di Campi i tanti cittadini stufi di una politica elitaria dedita alla gestione dell’ordinario e incapace di rispondere ai bisogni della gente.
             Il Popolo della Libertà, Uniti per Campi e Toscana Granducale ci credono.
            Crediamo nella voglia di ciascuno di noi di costruire, tutti insieme, una città più viva e vivibile, una città che ci faccia tornare ad essere orgogliosi di vivervi e onorati di ritornare a crescere insieme a lei.



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