martedì 31 maggio 2011

NUOVO REFERENDUM ABROGATIVO DELLA L. 194 IN MATERIA DI ABORTO : RAGGIUNTE LE 1.300 ADESIONI - di Pietro Guerini

di Pietro Guerini –  Portavoce nazionale no194

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Quando il 12-1-2011 ho iniziato anche a gestire il sito http://www.no194.org/ , attraverso il quale si raccolgono le adesioni all’iniziativa neoreferendaria , dopo aver promosso l’operazione nel 2009 , contavamo 183 iscrizioni e mi posi come obiettivo il raggiungimento di quota 1 000 entro fine luglio .
Una previsione che poteva forse ritenersi ottimistica .
In realtà , in questi giorni , quindi a fine maggio , abbiamo toccato le 1 300 adesioni .
Il positivo sviluppo della nostra campagna deve molto a Riscossa Cristiana , che ci sta dando spazio da un anno e mezzo a questa parte , grazie alla grande sensibilità del suo direttore , che mi affianca nelle diverse conferenze che ci vengono organizzate .
Il risultato è stato reso possibile anche dalla collaborazione di alcune organizzazioni di area cattolica che hanno aderito all’iniziativa non appena richiesto ( cito , ad esempio e scusandomi per eventuali dimenticanze , il Movimento d’Amore San Juan Diego, Ora et labora in difesa della Vita , Militia Christi , che significativamente riportano l’invito ad aderire all’operazione già nella home page dei loro siti , senza nulla aver mai chiesto come contropartita ) e di altre formazioni non rigidamente riconducili a quella definizione .vita
E notevole è stato il lavoro di alcuni nostri iscritti ( la matematica , tra l’altro , rivela che il primato di adesioni raccolte dai singoli spetta a due donne ) .
Utilissimi sono stati i due eventi organizzati il 22 a Roma ed il 28 a Desenzano .
Nella capitale si sono prodigati lodevolmente alcuni nostri aderenti ed altre persone esterne .
Nella successiva manifestazione bresciana , ho operato unitamente a due validi iscritti e altri volontari ( facendo nel nostro complesso pressoché il pieno dei partecipanti , lo posso affermare proprio in quanto presente ) sin dal raduno e soprattutto all’esterno della sala conferenze .
Provvidenziale al riguardo si è rivelato il rigetto della mia richiesta di poter esporre per 5 minuti l’iniziativa nel dibattito fissato per il pomeriggio ( durato poi 4 ore ) espressomi per iscritto due mesi or sono da parte di uno degli organizzatori , che da diverso tempo lamenta nei suoi articoli l’immobilismo che affliggerebbe il principale movimento antiabortista italiano .
Gli interventi, già numerosi, alla tavola rotonda erano fissati da tempo, e prevedevano la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni e dei movimenti storici del mondo pro-life italiano.
Ho potuto in tal modo dedicarmi totalmente ad incrementare , mediante il rapporto diretto con i partecipanti , la consistenza di un movimento che intende operare per conseguire un obiettivo concreto , ancorché di non facile attuazione , l’unico che ( a livello di politica antiabortista e , quindi , fatte salve la straordinaria utilità e portata umana del volontariato nonché l’importanza dell’attività culturale ) rappresenta una rottura rispetto all’immobilismo sopra evocato ( a prescindere dall’identità delle organizzazioni a cui esso possa riferirsi ) , vale a dire ottenere l’abrogazione di quella legge che tanto viene criticata con numerose pubblicazioni .
La marea di adesioni che , nonostante i tanti ostacoli , sta confluendo attorno a questo obiettivo comprova che il nostro mondo ( in particolare , la sua base ) vuole battersi per difendere concretamente a livello legislativo i propri ideali e non limitarsi a denunciare e descrivere un fenomeno drammatico .
Alcune riviste e circoli hanno dimostrato in questi giorni di aver compreso questo effetto positivo della nostra azione , sostenendo per la prima volta dopo anni tesi abrogazioniste .
Ringrazio tutti .

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