mercoledì 5 gennaio 2011

Incontro a Cuneo - 15 Gennaio 2011

Alleanza Monarchica       

Vi invita a CUNEO
presso la Sala Meeting  “Liberty” dell’ Hotel Royal Superga
in Via Pascal, 3 / angolo Piazza Galimberti a Cuneo

   
SABATO 15 Gennaio 2011, alle ore 16.00,
si terrà un incontro di Alleanza Monarchica, aperto ad iscritti e simpatizzanti sul tema :


“PROGETTO MONARCHICO
PER RINNOVARE LO STATO E RILANCIARE IL PAESE”

Lo scopo dell’incontro è quello di permettere alla Segreteria Nazionale ed al Coordinamento Regionale del Piemonte di presentare ai partecipanti il programma politico del movimento in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, e riflettere assieme sul grave momento di crisi nazionale (economico, sociale e politico) stabilendo linee guida condivise sulla nostra possibilità di presentare liste elettorali. 


Il Progetto Monarchico per rinnovare lo Stato, non solo è alla nostra portata, ma è necessario a rendere visibile un’alternativa valida tra la gente. Solo tornando ad essere visibili e protagonisti nel panorama politico italiano, possiamo sperare di servire al rilancio del nostro Paese.      
Oggi la gente è disorientata e stanca di promesse. La gente è anche stanca dei litigi, e dell’ipocrisia dell’attuale classe politica. Le persone non credono più nella suddivisione di destra e sinistra e nelle ideologie del novecento, tutte sconfitte. La gente inoltre non capisce più il significato di ciò che accade. Ad ogni annuncio di nuovi provvedimenti si chiede, come sia possibile che siano sempre le stesse persone a dover pagare, e a far sacrifici. In questa situazione di estremo disordine sociale, politico ed economico, dobbiamo essere in grado di riuscire a parlare ad essa con argomenti semplici, spiegati a facili parole e per bocca di persone comprensibili, dalla faccia pulita.
Riteniamo che il momento sia molto favorevole, e potremmo risultare opzione all’anti politica presente con l’obiettivo di intercettare il voto astensionista sempre in aumento !

Saranno presenti :

Avv. Massimo Mallucci, Segretario Nazionale Alleanza Monarchica - Stella e Corona

Sig. Alberto Conterio, Commissario per il Piemonte 

La Vostra presenza è quindi particolarmente importante e gradita

Alberto Conterio
Commissario per il Piemonte
Alleanza Monarchica - Stella e Corona


Per informazioni : 340.5875737, oppure dopo le ore 19.00, al 015.60165  ( aconteri@hotmail.com )
 
 

martedì 4 gennaio 2011

I tetti della Puglia saranno tutti "solarizzati"

La Puglia è destinata a diventare la regione più solarizzata d'Italia. Grazie al protocollo di intesa firmato dal presidente della Regione Nichi Vendola con Enel.sì verrà promossa la solarizzazione dei tetti di tutta la regione. «Si tratta di una sperimentazione che non ha precedenti in Italia» ha dichiarato Vendola.
GreenReport - Grazie al protocollo sono offerte due soluzioni ai proprietari degli immobili che vorranno realizzare un impianto fotovoltaico di piccola e media taglia (da 1 a 50 Kw). «In un caso i privati (singola persona, famiglia o condominio) e le Pmi consentono l'utilizzo per 20 anni del tetto o del lastrico solare all'affiliato Enel.sì che realizzerà l'impianto fotovoltaico e che conserverà per tutto il periodo la proprietà dello stesso e si farà carico del costo di realizzazione, della manutenzione e della gestione - spiegano dalla Regione - Dopo i 20 anni, senza ulteriori formalità, l'impianto passerà gratuitamente al proprietario dell'immobile che per tutto il periodo avrà usufruito dell'energia prodotta per i propri usi, con conseguenti benefici in bolletta. Nell'altro caso la piena proprietà dell'impianto è da subito del proprietario dell'immobile, che realizzerà in proprio l'investimento, usufruendo dell'energia prodotta dall'impianto e degli incentivi erogati dal gestore servizi energetici».

Per Enel l'intesa è stata siglata dal responsabile della società controllata da Enel Green Power, Guido Stratta. Il presidente Vendola ha annunciato che entreranno nel progetto altre società e a breve è stato annunciato che saranno definite le condizioni migliorative, rispetto a quanto offerto a livello nazionale, che le società dovranno offrire ai cittadini pugliesi.

Fonte:  http://www.laperfettaletizia.com/2010/12/i-tetti-della-puglia-saranno-tutti.html

lunedì 3 gennaio 2011

La bioraria, quando il prezzo dell'elettricità si fà per due

Da gennaio oltre 20 milioni di famiglie italiane riceveranno la bolletta elettrica con i nuovi prezzi biorari. Meno convenienti nei giorni lavorativi dalle 8 alle 19 e più costosi nelle altre ore e in tutti i fine settimana e festivi. I consigli dell’Autorità per l’Energia per risparmiare. Dal 2012 il gap tra le due tariffe sarà più ampio.
Qualenergia.it - Da gennaio saranno oltre 20 milioni le famiglie italiane che riceveranno la bolletta calcolata con i nuovi prezzi biorari, meno convenienti nei giorni lavorativi dalle 8 alle 19 e più convenienti in tutte le altre ore e in tutti i fine settimana e festivi. Lo ricorda l'Autorità per l'Energia e il Gas in una nota, spiegando che entro la fine del 2011, il nuovo sistema - che è automatico e non richiede nuovi contratti – sarà applicato a tutti i consumatori che hanno un contratto di fornitura alle condizioni stabilite dall'Autorità e dotati di un contatore elettronico intelligente, che può leggere i consumi nei diversi momenti.

L'introduzione dei prezzi biorari, iniziata nel luglio scorso, ha come obiettivi una maggiore equità ed economia per i singoli consumatori; un contenimento dei costi per l'intero sistema elettrico nazionale; un contributo alla tutela ambientale.

Lo spostamento di parte dei consumi nelle ore più convenienti “potrà consentire non solo di risparmiare nelle bollette individuali - segnala l'Autorità - ma anche di ridurre la punta di domanda elettrica generale e, di conseguenza, evitare l'utilizzo di centrali meno efficienti e più inquinanti, favorendo così un generale abbassamento dei costi e un minor impatto sull'ambiente".
Quindi, con i prezzi biorari, il costo dell'elettricità non sarà più unico come adesso, ma differenziato a seconda dei momenti di utilizzo. I prezzi saranno più convenienti nei momenti in cui la richiesta di energia è minore, dalle 19 alle 8 dei giorni feriali, tutti i sabati, domeniche e altri festivi (in bolletta sono le fasce orarie 'F23'). Sarà allora quindi che converrà concentrare almeno due terzi dei propri consumi, utilizzando elettrodomestici come lavatrice, lavapiatti, scaldabagno, forno elettrico, ferro da stiro, ecc. Elettricità meno conveniente invece dalle 8 alle 19 dei giorni lavorativi (fascia oraria 'F1'). Ad oggi la differenza di prezzo fra ore più o meno convenienti è del 10% circa.

Ogni singolo cliente troverà nelle bollette l'esatta ripartizione dei suoi consumi nei diversi momenti, in modo da poter conoscere continuamente gli effetti delle proprie abitudini di utilizzo dell'elettricità.
L'Autorità per l'energia stima che, se l'insieme delle famiglie italiane spostasse il 10% dei consumi nei periodi più favorevoli, si otterrebbe una riduzione di 450 mila tonnellate l'anno di anidride carbonica, equivalente alle emissioni di una centrale in grado di soddisfare i consumi di una città di circa 500mila abitanti. In termini economici, si risparmierebbero circa 9 milioni di euro l'anno per minori emissioni di CO2, circa 80 milioni come costo per combustibile e oltre 120 milioni come costi di impianto. Nell'insieme, il risparmio a favore della collettività delle famiglie e dei piccoli consumatori, sarebbe di oltre 200 milioni di euro l'anno.

Fino al 31 dicembre 2011 i prezzi biorari avranno solo un piccolo effetto di risparmio o di maggior spesa in bolletta. Infatti, per dare alle famiglie con consumi ancora sbilanciati nei momenti a maggior prezzo il tempo di abituarsi a conoscere le proprie abitudini, di valutare i cambiamenti della spesa e di adottare comportamenti favorevoli al risparmio, l'Autorità ha previsto un periodo transitorio nei quali vi sarà solo una piccola differenza fra i due prezzi (10%).

Dal gennaio 2012, verranno applicati prezzi biorari che rispecchieranno integralmente il diverso costo dell'elettricità all'ingrosso nei diversi momenti: le differenze di prezzo saranno quindi più accentuate, con maggiori possibilità di risparmi in bolletta e viceversa.
L'Autorità ha reso disponibili anche prezzi biorari "a richiesta" che prevedono differenze di prezzo maggiori, già aderenti ai diversi costi all'ingrosso dell'elettricità nei diversi momenti: chi volesse da subito l'applicazione di questi prezzi, potrà farne domanda al proprio fornitore.
Chi non volesse usufruire dei prezzi biorari stabiliti dall'Autorità, può liberamente scegliere altre soluzioni sul mercato libero anche consultando, sul sito dell'Autorità, il TrovaOfferte che consente di confrontare le numerose proposte offerte da vari operatori.

Per facilitare i comportamenti individuali di risparmio e quindi capire come usare al meglio l'elettricita' nei momenti più convenienti, l'Autorità ha messo a disposizione sul proprio sito il PesaConsumi, un simulatore che aiuta a valutare i propri consumi in varie ipotesi di utilizzo degli elettrodomestici.
Gli elettrodomestici non consumano tutti nello stesso modo: qualcuno influisce molto sulla nostra bolletta (quelli a più alto consumo, tipo lavatrici, lavastoviglie, ferri da stiro, scaldabagni elettrici, cucine e stufe elettriche), altri meno.
Per aiutare a capire come utilizzarli nel modo più efficiente con i nuovi prezzi biorari, l'Autorità ha messo on line il Pesa Consumi, un simulatore che consente di calcolare quanto i singoli elettrodomestici di casa influiscano in percentuale sui consumi complessivi; in particolare, il sistema evidenzia il peso dell'utilizzo dei diversi elettrodomestici nei momenti in cui l'elettricità costa di più.
Con il Pesa consumi, si può simulare lo spostamento dell'utilizzo di alcune di queste apparecchiature nei momenti più convenienti e quindi valutare qucanto consumo può essere concentrato nelle ore a minor prezzo.
Per utilizzare lo strumento è utile avere a disposizione la propria bolletta, nella quale è già indicata la ripartizione dei consumi nelle diverse fasce.

Per informazioni: Sportello per il consumatore dell'Autorità
numero verde 800.166.654 (dalle 8 alle 18 di ogni giorno lavorativo)

Fonte:  http://www.laperfettaletizia.com/2011/01/la-bioraria-quando-il-prezzo.html

domenica 2 gennaio 2011

Militari in Afghanistan: un altro caduto

Afghanistan
L'alpino ucciso si chiamava Matteo Miotto

Roma, 31 dic. (TMNews) - Si chiamava Matteo Miotto e aveva 24 anni il militare italiano ucciso oggi in Afghanistan da un colpo d'arma da fuoco sparato da un cecchino. Lo riporta un comunicato del contingente italiano di stanza a Herat. Miotto, originario di Thiene (Veneto), era un caporal maggiore in forza al 7° reggimento alpini di Belluno, ed era arrivato in Afghanistan lo scorso luglio. Il militare si trovava in una torretta di guardia all'interno di una base nella valle del Gulistan, quando è stato colpito. Assieme agli uomini del suo reparto e a una componente del genio era impiegato nella Task Force South East, la task Force italiana che dal primo settembre ha iniziato ad operare nell'area al confine con l'Helmand.


Noi di Alleanza Monarchica – Stella e Corona, abbiamo deciso di pubblicare la notizia senza polemiche e senza censure con la fotografia originale, orgoglio dello stesso caporalmaggiore Matteo. La fotografia che lo ritrae su un mezzo blindato italiano con la sua bandiera portata da Thiene con le firme degli amici !

02.01.2011
Redazione de “L’ARALDO di Biella”
 

A vent'anni di una storica campagna

Questo dicembre si compiono vent'anni dallo storico viaggio della delegazione delle TFP a Lituania e all'URSS per consegnare le cinque milioni e mezzo di firme, raccolte in tutto il mondo, in sostegno all'indipendenza di questo Paese. Questa campagna segnò l'inizio del crollo dell'URSS. Riproduciamo in merito un articolo pubblicato nel numero di marzo 2006 della rivista Tradizione Famiglia Proprietà.


"Pro Lituania cattolica e libera"

Il 2010 segna il 20 anniversario d'una delle più straordinarie azioni del prof. Plinio Corrêa de Oliveira a livello internazionale: la campagna "Pro Lituania cattolica e libera". Questa ci viene descritta in dettaglio dall'On. Antanas Racas nel volume «Plinio Corrêa de Oliveira. Dieci anni dopo» (San Paolo, Istituto Plinio Corrêa de Oliveira, 2005).


Un
 po' di storia


Alla fine degli anni 1980 al vertice dell'URSS c'era Michail Gorbaciov, che si riempiva la bocca di "glasnost" e di "perestroika", ma che in realtà ne concedeva molto poca, anzi niente. Era appena un prodotto propagandistico di esportazione.

Nel dicembre 1989 cade il muro di Berlino, fomentando aneliti di indipendenza in diversi paesi dell'impero sovietico e, particolarmente, nelle nazioni baltiche. Tre mesi dopo vince le elezioni politiche in Lituania la coalizione di centro-destra Sajudis (Libertà), portando alla presidenza Vytautas Landsbergis. L'11 marzo, il Parlamento proclama l'indipendenza del Paese. Pochi giorni dopo, il Cremlino condanna severamente questa mossa e, in palese contraddizione con la retorica gorbacioviana, ordina l'Armata Rossa di occupare gli edifici pubblici in Lituania, imponendo inoltre un blocco economico totale, che comprendeva il taglio dei rifornimenti di gas e di petrolio.

Il governo lituano si rivolge allora all'Occidente in cerca di riconoscimento diplomatico. Niente! Uno dopo l'altro i Paesi si rifiutano. Pur di non infastidire Gorbaciov, voltano le spalle alla povera Lituana, abbandonandola al suo destino. La Primo ministro, Kazimiera Prunskiene, viene perfino trattata malissimo a Washington dal presidente Bush padre.


Appello
 al dott. Plinio


In queste circostanze disperate, il Parlamento lituano si rivolge all'Ufficio delle TFP a Washington, chiedendo insistentemente l'appoggio del prof. Plinio Corrêa de Oliveira e delle TFP. Il leader cattolico coglie l'occasione al volo e, il 1 giugno, lancia la TFP brasiliana nella campagna "Pro Lituania cattolica e libera". Si trattava di raccogliere firme in sostegno della sua indipendenza. Una ad una aderiscono le altre TFP ed associazioni affini in tutto il mondo.

In 25 giorni le TFP avevano già ottenuto un milione di firme. Il dott. Plinio invia allora un primo messaggio di solidarietà al presidente Landsbergis: "La Lituania avrà sempre l'appoggio, il rispetto e l'ammirazione delle TFP". Risponde il Ministro degli esteri, Algirdas Saugardas: "Porgiamo i nostri profondi ringraziamenti al prof. Plinio Corrêa de Oliveira, in nome del sig. V. Landsbergis e mio, per il suo appoggio alla nostra lotta per l'indipendenza. Il vostro sostegno è molto opportuno e incoraggiante nella difficile situazione attuale".

Nel frattempo, l'URSS stringe la morsa. Il 7 luglio, il Primo ministro sovietico Nicolai Rizhkov minaccia: "La Lituania deve sottostare strettamente alle legge sovietica".


La
 maggiore sottoscrizione della storia


Imperterrita, la campagna delle TFP procede a gonfie vele. In 130 giorni raccolgono 5,2 milioni di firme. L'impressa viene registrata nel «Guinness dei Primati» come la maggior sottoscrizione della storia.

Il 2 dicembre, una commissione delle TFP si reca a Vilnius per consegnare il microfilm delle firme al governo lituano. Ospite ufficiale, la commissione viene ricevuta dal presidente e poi onorata in una sessione plenaria del Parlamento. L'8 dicembre la commissione visita i principali santuari mariani del Paese. Il giorno dopo, il Cardinale primate Vincentas Sladkevicius accoglie festosamente la commissione in una solenne funzione religiosa nella cattedrale di Kaunas.

A Mosca, le autorità comuniste non sembrano affatto tranquille... Vladimir Kriutchov, capo del KGB, giunge a minacciare durante un programma di TV: "Non tollereremo l'ingerenza nei nostri affari interni di questi gruppuscoli che, dall'estero, stanno movendo una guerra segreta contro lo Stato sovietico". Da parte sua, il Ministro degli interni si scaglia contro "questo piccolo gruppo di provocatori che viene a seminare lo scompiglio nell'URSS".

"Gruppuscoli", veramente le TFP lo erano, almeno in confronto con la gigantesca macchina dello Stato sovietico. Quanto alla "guerra segreta", si trattava in realtà d'una campagna pacifica e legale svolta sulle vie e nelle piazze dell'Occidente sotto gli occhi di tutti. Riguardo lo "scompiglio nell'URSS", esso sarà molto più profondo di quanto temessero le stesse autorità sovietiche...
 
Prima di ritornare in Europa, la commissione si trattiene a Mosca pere consegnare una copia della firme all'ufficio di Michail Gorbaciov.


La
 violenza del pacifista


Nonostante ciò, Mosca non dà la minima mostra di voler mollare la pressa. Anzi, la pressione sul governo lituano diventa sempre più incalzante. Il 12 gennaio 1991, l'Armata Rossa occupa la sede della televisione lituana. Una moltitudine disarmata accorre spontaneamente a difendere questo simbolo della libertà di espressione.

Il 13, Gorbaciov dà l'ordine di caricare. I carri armati cominciano a sparare sulla folla schiacciandola sotto i cingoli. Bilancio: 14 morti e 240 feriti, molti gravi. Poche ore prima, il presidente Landsbergis aveva inviato un messaggio al dott. Plinio: "Lituania è in grave pericolo, la prego di informare tutte le TFP. (...) La responsabilità del sangue versato ricadrà su Michail Gorbaciov".

Per sfuggire alla stretta militare il governo lituano si trincera nel Parlamento, protetto da masse di giovani col Rosario in mano che cantano inni alla Madonna di Fatima.
Affrontando a mani nudi i carri armati sovietici, nove di loro muoiono eroicamente. Ma Gorbaciov è costretto a indietreggiare. La Lituania era libera!

Poco dopo, un portavoce del governo confiderà ad un inviato delle TFP che, a dare animo al popolo lituano per compiere questi atti di eroismo era stata la campagna lanciata da Plinio Corrêa de Oliveira.


La
 fine dell'URSS


L'esempio della Lituania si diffonde a macchia d'olio per tutto l'impero sovietico. Una ad una le repubbliche sovietiche cominciano a staccarsi da Mosca, segnando l'inizio del crollo definitivo dell'URSS.

Mesi più tardi, il governo lituano promuove una celebrazione pubblica a San Paolo del Brasile per ringraziare ufficialmente il prof.  Plinio Corrêa de Oliveira, alla quale partecipano duemila persone. Nel corso della celebrazione il salesiano lituano Don Pranas Gavenas fa omaggio al dott. Plinio Corrêa de Oliveira di una "jousta", ovvero una fascia onorifica appositamente portata dalla Lituania. Ecco alcuni brani del suo discorso:

“In nome del popolo lituano, ho portato per Lei, carissimo dottor Plinio, un modesto ricordo, simbolo della nostra eterna gratitudine. Si tratta d’una jousta, portata appositamente dalla mia Patria. È molto semplice. Quanto ci piacerebbe che fosse di ricca seta, ricamata in oro e incastonata di pietre preziose! Questa, però, gli angeli la stanno già preparando per Lei nel Cielo. (…)

“Questa storica vittoria che oggi celebriamo si deve anzitutto alla protezione della Madonna Ausilio dei Cristiani. Ma si deve anche a un uomo di Dio, al quale voltiamo oggi i nostri cuori per dirgli, traboccanti di gratitudine: dottor Plinio grazie, in nome del popolo lituano, mille volte grazie! (…)


“Prima di concludere, è mio dovere dichiarare pubblicamente quanto segue. In un editoriale, il noto giornale The New York Times affermò che i paesi baltici furono i catalizzatori della débacle sovietica. Bisogna registrare che la Lituania fu la prima repubblica sovietica a dichiarare l’indipendenza, nel marzo 1990, dando coraggio alle altre e avviando quindi il processo di dissoluzione dell’URSS. 


“Ma non possiamo dimenticare che, quando la Lituania proclamò l’indipendenza, l’Occidente incrociò le braccia, abbandonandola alla sua sorte di fronte all’orso sovietico. Ma Dio è provvido. Sullo sfondo di quell’orizzonte cupo e pesante, un grido di crociata riecheggiò in 23 paesi dei cinque continenti. Il grido era stato lanciato dal dottor Plinio Corrêa de Oliveira e si propagò per tutta la terra, il cui esito fu la maggiore raccolta di firme nella storia. A Mosca, i tiranni comunisti tremarono, perché sapevano che era l’inizio della loro sconfitta!”.


Fonte:  http://www.atfp.it/novita.html

 

sabato 1 gennaio 2011

Massacro di cristiani in Egitto: 21 morti e 43 feriti in un attentato ad una chiesa copta ad Alessandria

Strage di cristiani in Egitto nella notte di capodanno. Un'autobomba è esplosa poco dopo la mezzanotte davanti a una chiesa copta del quartiere di Sidi Bishr ad Alessandria d'Egitto, provocando almeno 21 morti e 43 feriti.Radio Vaticana - L'esplosione ha investito la folla di fedeli all'uscita da una funzione religiosa per propiziare il nuovo anno. L'attentato, che non è stato al momento rivendicato, arriva a meno di due mesi dalle minacce espresse nel novembre scorso dall'ala irachena di Al Qaida che, dopo aver rivendicato il sanguinoso attentato alla cattedrale siriaco-cattolica di Baghdad, aveva minacciato la folta comunità copta egiziana.In quella circostanza, terroristi islamici avevano intimato di "liberare" due cristiane egiziane che sostenevano essere "tenute prigioniere in monasteri" per impedire loro di convertirsi all'Islam. Il Ministero dell'interno egiziano ha intanto imposto severe misure di sicurezza attorno a tutte le chiese e ha raddoppiato la presenza degli agenti per contrastare ogni eventuale attacco. Al Azhar, la più alta autorità dell'Islam sunnita, ha subito preso le distanze, condannando l'attentato di Alessandria, e il presidente egiziano Hosni Mubarak ha chiamato “gli egiziani, copti e musulmani, a conservare la loro unità di fronte alle forze terroristiche che minano la stabilità della patria e la sua unità”.

Fonte:  http://www.laperfettaletizia.com/2011/01/massacro-di-cristiani-in-egitto-21.html

Lettera di Paolo VI a Monsignor Enrico Bartoletti amministratore apostolico di Lucca

Al Venerabile Fratello Enrico Bartoletti
Amministratore Apostolico
«sede plena» di Lucca
Venerabile Fratello, salute e Apostolica Benedizione
Come Ella Ci ha premurosamente comunicato, abbiamo appreso che la città di Lucca si appresta a celebrare con varie iniziative di elevato carattere religioso e culturale, il secondo centenario della -morte di Monsignor Giovanni Domenico Mansi, dei Chierici Regolari della Madre di Dio, illustre figlio e zelantissimo Pastore di codesta Arcidiocesi.
Siamo lieti di esprimere il Nostro compiacimento per tale iniziativa, diretta a mettere maggiormente in luce la figura e l’opera molteplice di questo insigne studioso e Vescovo; e, accogliendo di gran cuore il suo invito, inviamo il Nostro saluto e incoraggiamento ai diletti sacerdoti e fedeli di codesta Arcidiocesi, come pure ai Chierici Regolari della Madre di Dio, affinché in una circostanza così significativa non manchi la Nostra voce beneaugurante e benedicente.
Tale commemorazione si impone come doveroso tributo di riconoscenza verso chi illustrò la Chiesa Lucchese non soltanto per avervi ricevuto, insieme ai natali, la prima formazione spirituale e culturale, ma altresì per avere messo a profitto della medesima i frutti maturi di un vita tutta spesa nell’esercizio esemplare delle virtù religiose, nell’insegnamento delle scienze sacre e nelle ricerche assidue e laboriose riguardanti il campo degli studi storici.
Si offrirà così l’opportunità di dare giusto rilievo al posto che Mons. Mansi si è conquistato nel quadro della cultura ecclesiastica italiana del Settecento, sia diffondendo la conoscenza di opere straniere, sia pubblicando precedenti edizioni ampliate ed arricchite col contributo delle sue esplorazioni nelle biblioteche di Lucca e d’Italia. Sotto questo aspetto il nome del Mansi appartiene non soltanto a Lucca, ma anche alla Chiesa, a cui rese un servizio utilissimo con la sua opera maggiore sui Concili: Sacrorum Conciliorum nova et amplissima collectio. Anche se quest’opera non fu da lui condotta a termine ed in essa facilmente si possono riscontrare innegabili difetti, bisogna tuttavia riconoscere che avere tentato e iniziato un’impresa così vasta ed impegnativa, rappresenta già un grande merito culturale dell’autore; l’opera del Mansi, infatti, rimane tuttora la più completa collezione di testi conciliari e, pur con i suoi limiti, si è rivelata strumento prezioso per gli studi di storia della Chiesa e di teologia, utilizzato largamente anche dal Concilio Ecumenico Vaticano II.
Accanto all’attività di studioso, non meno intensa, anche se meno nota, fu la sua opera di sacerdote esemplare, pio e premuroso nel promuovere il bene spirituale dei suoi concittadini. A tale riguardo, Lucca non potrà mai dimenticare le iniziative del Mansi nel campo della formazione e della cultura del Clero, e specialmente il periodo del suo ministero pastorale, breve ma denso di opere, durante il quale egli dimostrò amore particolare per i poveri e premurosa sollecitudine per tutte le necessità anche materiali che in quel tempo affliggevano il suo popolo. Cosicché nella lunga serie dei Vescovi benemeriti della città di Lucca, il nome di Monsignor Mansi a buon diritto si colloca tra i più illustri e più degni.
Amiamo perciò fare voti cordiali, affinché le indette manifestazioni, oltre che a mantenere vivo il ricordo dello studioso insigne e del Pastore benemerito, contribuiscano altresì al maggior bene spirituale del popolo di Dio; possano cioè servire - in un momento in cui tutta la Chiesa è più che mai impegnata di fronte al pensiero e alla vita moderna nel mondo - a coltivare sempre più, specialmente tra i Sacerdoti, quell’ideale di religione e di cultura, che ebbe nel Mansi un promotore convinto ed un esempio luminoso.
Mentre affidiamo al Signore il felice esito della commemorazione centenaria, Ci è grato avvalorare questi Nostri auguri con la propiziatrice Apostolica Benedizione, che impartiamo di cuore a Lei, Venerabile Fratello, al Clero e ai fedeli tutti della diletta Arcidiocesi Lucchese, ai Chierici Regolari della Madre di Dio, e a quanti La assecondano nel suo lavoro per la piena riuscita delle celebrazioni.
Dal Vaticano, 2 settembre 1969, anno settimo del Nostro Pontificato.