mercoledì 14 settembre 2022

Visita alla Fondazione Giacomo Puccini Lucca

 

Rivedere Lucca, qualunque sia la tua città e patria, è sempre come tornare a casa, abbracciare nuovamente questa piccola comunità medievale racchiusa da possenti mura, che testimoniano la sua volontà d’indipendenza. Con l’amico Mauro Mazzoni, presidente dell’Associazione Culturale Movimento Monarchici, abbiamo lasciato che i passi ci conducessero a riscoprire le sue bellezze e le sue storie, dal Duomo alla chiesa di San Paolino, a Santa Caterina, detta anche delle sigaraie, alla piazza che, sotto l’Impero Romano, fu un anfiteatro, fino alla Torre Guinigi. Secoli di storia si stratificano a Lucca, piccolo e prezioso scrigno dalle mille bellezze. Naturalmente, siamo arrivati alla statua in bronzo di uno dei suoi concittadini più celebri: Giacomo Puccini, a pochi passi dalla sua casa natale. Era un condominio, con l’appartamento dei Puccini al secondo piano, e tale è rimasto.
La visita è poi approdata a salutare un altro amico: il Maestro Alberto Veronesi, da poco nominato Presidente della Fondazione Puccini. Persona squisita e umile, nonostante il cognome ingombrante, dalla sensibilità ed emotività pucciniana, direi. Un vero artista. Alla Fondazione, Mazzoni ed io abbiamo conosciuto un altro personaggio notevolmente interessante: Luigi Viani, responsabile relazioni esterne. Quando ho saputo che il suo bisnonno pittore era amico fraterno di Puccini e uno dei redattori nel 1897 del celebre e ironico Statuto del Club "la Bohème", non ho potuto trattenermi dal cogliere l’occasione per tempestarlo di domande. Ho scoperto così che “sor Giacomo” non era solo un operista sublime, ma un uomo proiettato nel futuro. Per scherzo, s’improvvisò “creativo pubblicitario”, elaborando uno slogan in rima per promuovere un dentifricio tedesco e non era un caso che i suoi cappelli fossero in gran parte della Borsalino! Puccini era anche un “influencer”, diremmo oggi. Che personaggio straordinario!
Con il Maestro Veronesi abbiamo parlato di possibili progetti e collaborazioni e, in generale, di una situazione italiana per certi versi inspiegabile. Tutti e quattro siamo stati d’accordo nell’affermare che l’Italia potrebbe vivere di turismo, di cultura in senso lato e di creatività, o terziario avanzato come si dice più appropriatamente. Abbiamo città come Luc
ca, ma il bel Paese è tempestato da Nord a Sud di agglomerati simili, che in qualsiasi nazione rappresenterebbero il fiore all’occhiello per la sua storia millenaria, i monumenti, il cibo, le tradizioni e i personaggi illustri ai quali ha dato i natali. A Lucca hanno emesso il primo vagito, oltre a Giacomo Puccini, Luigi Boccherini, Alfredo Catalani, Francesco Geminiani… per restare solo nella musica.
Il discorso si è poi concluso con un’amara considerazione, che riguarda la guerra in corso. Il legame culturale tra l’Italia e la Russia è sempre stato stretto, di reciproca e grande considerazione, di scambio. Improvvisamente siamo diventati nemici e un’amicizia secolare è stata cancellata dai missili “intelligenti” per uno scontro “folle” che neppure doveva accadere e coinvolgerci. Finirà tutto questo? Quando finirà? Il mondo tornerà ad essere spaccato in due, come negli anni della cortina di ferro? L’augurio mio e degli amici lucchesi è che ciò non accada: quando si ergono mura invalicabili, come quelle di Lucca, la possibilità di un conflitto allargato aumenta in modo esponenziale e l’umanità non può permetterselo, se non vuole estinguersi. Nell’immagine, il Maestro Veronesi, Mauro Mazzoni, Massimo Carpegna, con Luigi Viani a fare da fotografo!

martedì 6 settembre 2022

Visita al Castello Beccaria - Pieve del Cairo - Pavia

Il Presidente Nazionale della Associazione Culturale Movimento Monarchici, Mauro Mazzoni, facente parte, della Federazione Monarchica - Corona d Italia , si è recato in visita, presso l'imponente Castello Beccaria, del XII secolo. Nel 300 di proprietà della Famiglia Beccaria,  ritenuto il piu imponente della Provincia di Pavia. Come associazione culturale monarchica, siamo molto attenti alle realta, storiche , culturali, locali e turistiche. Il Castello, è posizionato nel trianglo, industriale, Genova, Milano, Torino, con vicinanze Valenza del Po, con le loro industrie orafe, e il vicino Monferrato, conosciuto in tutto il mondo per i loro pregiatissimi vini. Il Sindaco, Niccolo Capittini , del Comune Pieve del Cairo, giovane, vulcanico, abbiamo visitato, le parti piu importanti come salotto ricevimenti, biblioteca, sala rossa, stanze da letto, cucina e salottini, colpiscono molto le decorazioni murali dipinti e sculture. I Proprietari, si sono attivati, perche un'ala del Castello, diventi zona di recezione turistica, con appartamenti, diventando agriturismo. Nel Castello, sono reperibili 300 abiti di epoca, fedelmente riprodotti, disponibili per film, teatro, ed eventi storici. Nel Castello, e presente un fantasma femminile,  e segnalo anche che nel Castello è stata girato un film da una prestigiosa troup e attori cinesi. Il Castello accoglie visitatori, con aperture speciali. 








Indirizzo: Piazza Paltineri, 16, 27037 Pieve del Cairo PV
Telefono: 347 054 3136
Provincia: Provincia di Pavia

lunedì 13 giugno 2022

S.A.R. IL PRINCIPE AIMONE DUCA DI SAVOIA ALLA CERIMONIA PER ONORARE S.A.R. LUIGI AMEDEO DI SAVOIA-AOSTA DUCA DEGLI ABRUZZI

 

S.A.R. Principe Aimone Duca di Savoia già VI Duca d’Aosta e delle Puglie, Capo della Real Casa, ha presenziato alla cerimonia organizzata dalla Federazione Nastro Azzurro di Bologna, nella persona del Vice Presidente Dott. Davide Nanni, dove sono stati resi gli Onori a S.A.R. Luigi Amedeo di Savoia-Aosta Duca degli Abruzzi, presso la rotonda a Lui dedicata in zona Pescarola.

Alla cerimonia di intitolazione di una Rotonda a Pescarola (BO), alla memoria del Principe Luigi Amedeo di Savoia-Aosta, Duca degli Abruzzi, erano presenti Autorità Militari e Civili, le Associazioni d’Arma oltre agli Assessori Simone Borsari e Daniele Ara, presente anche il Presidente Mauro Mazzoni dell’Associazione Culturale Movimento Monarchici facente parte della Federazione Corona d’ Iitalia.

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Il Principe Luigi Amedeo degli Abruzzi (1873-1933) figlio del I Duca d’Aosta, è stato un famosissimo esploratore che ha sempre ispirato i Savoia e gli Aosta.

Luigi Amedeo Giuseppe Maria Ferdinando Francesco di Savoia, I Duca degli Abruzzi è stato un nobile, Ammiraglio, Esploratore e Alpinista Italiano. Nel giro di poco più di un decennio, tra il 1897 e il 1909, ha compiuto spedizioni che lo hanno reso internazionalmente celebre. Nel 1897 la prima ascensione del Monte Saint Elias, in Alaska; nel 1900 la spedizione al Polo nord (a bordo della nave Stella Polare) che raggiunse la latitudine Nord più avanzata dell’epoca; nel 1906 l’esplorazione del massiccio africano del Ruwenzori e l’ascesa delle sue cime maggiori; nel 1909 la spedizione nel Karakorum, con il fallito tentativo di ascesa del K2 e il nuovo record mondiale di altitudine.
Durante la Prima Guerra Mondiale è stato al comando della flotta alleata. In seguito si è dedicato fino alla sua morte a un innovativo progetto di sperimentazioni agricole e di cooperazione con popolazioni locali in Somalia.

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La giornata a ricordo di S.A.R. Amedeo di Savoia-Aosta, Eroe dell’Amba Alagi, nell’80° Anniversario della scomparsa a Nairobi (deceduto nel 1942 in prigionia dopo aver ricevuto l’Onore delle Armi per la strenua resistenza sull’altura Etiope), si è conclusa con una conferenza tenuta dal Prof. Aldo Mola, scrittore e storico, che ha illustrato brillantemente una delle pagine più emozionanti ed Eroiche della Storia Patria.

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Infine, per coloro che ancora non conoscono Aimone di Savoia Aosta questa è la Sua presentazione:

Sua Altezza Reale il Principe Aimone di Savoia Duca di Savoia, già Duca di Aosta e delle Puglie e Capo della Casa Reale, nasce a Firenze il 13 Ottobre 1967, figlio delle LL.AA.RR. il Principe Amedeo di Savoia e Claudia d’Orleans Principessa di Francia.
Alla nascita, Sua Maestà il Re Umberto II gli concede il Titolo di Duca delle Puglie, tradizionale dell’erede dei Savoia Aosta.
Umberto II, quando Aimone era adolescente, gli conferisce il Collare dell’Ordine Supremo della SS. Annunziata e le Insegne di Gran Croce dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro oltre a quello della Corona d’Italia; tutto questo con molto anticipo rispetto al solito, fatto unico mai accaduto prima in Casa Savoia.
Nello stesso anno, il Principe Aimone entra nel famosissimo Collegio Navale Morosini a Venezia dove consegue la Maturità Classica, continuando poi con l’Accademia Navale; parteciperà anche alla Guerra del Golfo.

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Concluderà i suoi studi presso l’Università Bocconi di Milano e inizierà poi, dopo una lunga gavetta in varie Aziende, la sua carriera in Pirelli; attualmente è il Direttore Generale di Pirelli Tyres Russia e Responsabile per il Mercato Italiano con i Paesi dell’Est e Scandinavi ed è C.E.O della Pirelli Tyre, ruolo per il quale ha ricevuto anche Onorificenze dallo Stato Italiano.
Aimone, oltre ad una grande cultura storica ed economica, parla diverse Lingue: Italiano, inglese, russo, francese, greco ecc…
Il Principe non ha mai fatto parlare di sé, mai uno scandalo, mai un gesto di troppo, mai fuori posto, mai una gaffe, mai una dichiarazione al di sopra del suo ruolo, sempre elegante e discreto; - riservatezza e senso del dovere - sono le sue parole d’ordine.
Sposato dal 2008 con S.A.R Olga Principessa di Grecia, con la quale ha avuto Tre figli:
Umberto Principe di Piemonte, Amedeo Duca degli Abruzzi e la Principessina Isabella.
Quando il lavoro glielo consente, viene in Italia, spesso anche a trascorrere qualche giorno di riposo presso una Tenuta di campagna in Puglia.

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Perché in Italia dovrebbe tornare la Monarchia?

Basterebbe guardare i vantaggi economici che hanno gli Stati europei con questa forma Istituzionale, Svezia, Norvegia, Olanda, Danimarca, Spagna, Gran Bretagna.
La Monarchia dà una certa continuità e se adeguata alle regole democratiche in continua evoluzione è un sistema che dà al Paese la possibilità di rinnovarsi mantenendo però una certa tradizione
”.
Aimone di Savoia Aosta

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S.A.R. Principe Aimone Duca di Savoia già VI Duca d’Aosta e delle Puglie, Capo della Real Casa, senza ombra di dubbio, dovrebbe essere più conosciuto dagli italiani, sia come persona, sia come grande professionista ma anche e soprattutto come Principe di Casa Savoia, così che possa essere amato ed apprezzato come merita.

Maurizio Bartolini
Direttore Responsabile

 Fonte: Radio Truman TV

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sabato 4 giugno 2022

L’ASSOCIAZIONE CULTURALE MOVIMENTO MONARCHICI IN VISITA ALL’ANTICA CHIUSA BORRINI A SANT’ANDREA DI COMPITO “BORGO DELLE CAMELIE”

Siamo andati nuovamente a Sant’Andrea di Compito, nel comune di Capannori in provincia di Lucca, a trovare uno dei più grandi impresari agronomi di fama mondiale nonché esperto e studioso di Camelie, Guido Cattolica (che in Sant’Andrea di Compito nella famosa Antica Chiusa Borrini svolge la sua intera attività) in compagnia del Presidente dell’Associazione Culturale Movimento Monarchici, Mauro Mazzoni che ha voluto visitare per intero questa bellissima tenuta avvolta da un particolare alone non solo storico ma anche suggestivo e per certi versi mistico.

Il Presidente e Fondatore Mauro Mazzoni, con questa visita in uno dei territori più belli d’Italia, ha voluto evidenziare che l’Associazione è nata non solo per tenere vivo l’ideale dell’Istituto Storico della Monarchia in Italia ma, tende a precisare, dove c’è un borgo, una realtà identitaria forte, una tradizione radicata, ma anche un ambiente e paesaggi da tutelare, ecologia, storia ecc… loro dell’Associazione sono molto attenti a tutta una serie di valorizzazioni. Ed è per questo che il Presidente Mauro Mazzoni ha ricevuto anche un plauso da parte del Principato di Monaco perché, come è noto, S.A.S. il Principe Alberto II è molto attento a tutto ciò che è legato all’ecologia e al suo ecosistema.

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Nel corso di questi anni all’Antica Chiusa Borrini ci sono transitati un’infinità di turisti, botanici, studiosi, ma anche grandi personaggi di rilievo mondiale.

Fra le tante visite anche quella del Garden Club de Monaco che per l’occasione ha omaggiato Guido Cattolica con uno Swarovski in ricordo del Principato di Monaco.

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Fra i tanti progetti in corso c’è anche un film… Il tutto è iniziato quando lo scrittore francese Gérard De Cortanze rimasto affascinato della storia e della vita di Guido Cattolica ha preso ispirazione per il suo romanzo Assam (vincitore del Premio Renaudot nel 2002) da lì un giorno, Guido, ricevette la telefonata dell’attrice francese Sophie Marceau perché voleva conoscere non solo il personaggio che aveva ispirato il romanzo Assam ma anche perché sarà lei la protagonista di quel film. Ed infine è stata sempre lei, Sophie Marceau, a contattare i Grimaldi che, affascinati da tutto ciò, invitarono Guido Cattolica nel Principato di Monaco, dedicando un’intera serata alla sua storia e al suo tè.

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Per quanto riguarda l’Antica Chiusa Borrini forse non tutti sanno che ha un forte legame con un pezzo di storia della Monarchia, di quella parte della Monarchia del passato, perché dentro l’Antica Chiusa, nella Cappellina privata di famiglia, c’è seppellita una Principessa, Caroline Credyck, la moglie dell’avo di Guido Cattolica (erede di una Principessa) che era la figlia di una Principessa di Sassonia, persona importantissima dei primi dell’800 nel comprensorio della Polonia, unica donna grande elettrice del Principato di Sassonia, cosa innovativa per le donne dell’epoca…

Inoltre nella Cappellina di Famiglia, presente in questa tenuta, ci sono seppelliti i familiari di Guido Cattolica e fra questi c’è anche il Dott. Angelo Borrini che è stato quello che ha portato le camelie a Compito il quale era il dottore oculista personale del Duca di Lucca Carlo Ludovico di Borbone (nato a Lucca, 18 gennaio 1823)… e fra i suoi tanti viaggi quando conobbe Caroline Credyck si innamorarono e si sposarono…”-

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Tornando alle varie coltivazioni e passioni di Guido Cattolica a breve entreranno nel registro internazionale delle varietà la Camelia dedicata alla Regina Elena che il sottoscritto (Maurizio Bartolini), a suo tempo, ha voluto proporre a Guido Cattolica e che per l’occasione invitai e feci venire a Sant’Andrea di Compito S.A.R. il Principe Serge Karađorđević di Jugoslavia Casa Savoia, uno dei nipoti della Regina Elena nonché dell’ultimo nostro Re d’Italia Umberto II, per fargli conoscere Guido e per godere di questa tenuta di risonanza mondiale (di cui parlammo in un precedente articolo - https://radiotrumantv.com/truman-journal/item/375-guido-cattolica-il-signore-delle-camelie-ed-il-suo-nuovo-esemplare-unico.html) e anche per la camelia dedicata a Mafalda di Savoia personaggio ancora molto amato da tanti italiani…

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Voglio aggiungere che Guido ha creato centinaia di ibridi di camelie, incrociando manualmente i genitori, per dar vita a tanti figli, tutti diversi, ed ha dato un nome a tutte le camelie che ha ibridato... si va dai nomi della sua famiglia, del suo cane, di personaggi importanti, di stelle, una addirittura anche con il suo nome. E fra questi personaggi ne voglio citare alcuni come Carl Marx, Friedrich Engels, Mahatma Gandhi, Maria Antonietta, Diana d’Inghilterra (nonostante dall’Inghilterra abbia ricevuto una lettera di “protesta”), e tanti altri personaggi della cultura, storia, della monarchia e molto altro ancora.
Inoltre tra le tante varietà di Camelie, nell’Antica Chiusa ci troviamo anche cose particolari come la presenza di una “rosellina Canina” che Guido Cattolica ha preso nel Monastero di Minsk sul Danubio dove era andato a trovare i monaci per uno studio su alcuni libri antichi e trovando sul posto questa particolare specie si è fatto dare delle talee riuscendo col tempo a riprodurle anche in questo territorio del Compitese.

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Ma Guido Cattolica essendo legato anche a molte altre passioni come quella dell’astronomia (infatti tantissime camelie sono dedicate ad astri e stelle) ha nella sua tenuta anche un frammento di meteorite che cadde nelle Isole Filippine, dove a suo tempo lavorava suo fratello, e dopo averlo fatto analizzare all’Istituto Sant’Anna a Pisa è risultato avere 4,6 miliardi di anni per cui risale non ad un’epoca della geologia ma addirittura dell’astrofisica, quindi è l’epoca della costituzione del Sistema Solare. La particolarità di questo meteorite, che si chiamano condriti carbonacee (sono in assoluto le meteoriti più interessanti dal punto di vista scientifico perché oltretutto costituite dal materiale più antico ed incontaminato che si conosca), è il fatto che contiene aminoacidi i quali sono i precursori della vita. Quindi possiamo dire che l’origine della vita, è arrivata dallo spazio.

Ma tornando al tè è stato proprio questo grande agronomo che negli anni ’80 iniziò a studiare le camelie ed in particolare si concentrò sulla Camellia Sinensis nel voler provare ad ambientare il tè ai climi del luogo. Nonostante molti suoi colleghi lo prendessero per visionario, essendo loro succubi del retaggio inglese, nel tempo Guido Cattolica ha dimostrato che anche in Italia è possibile coltivare il tè, e anche molto pregiato visto i risultati.

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Ma non finisce qui perché di soddisfazioni Guido se ne è tolte molte in questi anni di studi e coltivazioni varie, fra le tante delegazioni internazionali fra cui delegazioni giapponesi, australiane, oltre a personalità importanti del “mondo del tè” e non solo, ci sono anche moltissimi personaggi che lo hanno cercato e andato a trovare… uno su tutti, un giorno si presentò al suo cancello Gérard Depardieu che gli disse: “Guido! So che qui produci il tè più squisito d’Europa!” - e Guido con i suoi modi semplici ed eleganti rispose: “Non so se sia il più buono, di certo è il più antico”… Ma ci sono stati anche altri personaggi importanti che si sono interessati a questa tipologia di tè come Robert De Niro e Quentin Tarantino fra tutti…

E quindi aggiungiamo solo che è dal 1987 che Guido produce l’antico tè: verde, bianco, nero e Oolong la cui pianta del tè è sempre la Camellia Sinensis ma la differenza sta nella lavorazione delle foglie.

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Ho citato prima che anche alcune personalità hanno fatto richiesta del tè coltivato da Guido Cattolica, ebbene spicca un nome su tutti Papa Benedetto XVI.
Di questa prima piantagione fatta in Italia e cioè nello specifico proprio di questo tipo di tè, ne aveva fatta richiesta una buona quantità addirittura Papa Ratzinger, grande cultore del tè che volle oltre 300 scatoline molte delle quali le inseriva negli auguri di Natale che inviava ai vari Ambasciatori nel mondo nell’ambito Vaticano, e questo (semmai ce ne fosse stato bisogno) è stato anche un propulsore conoscitivo sia della persona Guido Cattolica che delle sue piantagioni in vari luoghi sparsi per il resto del mondo.

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Concludendo voglio aggiungere che il tè di Guido Cattolica ha avuto una valutazione commerciale molto alta (costerebbe circa 1.380 euro al chilo) ma proponendolo con le confezioni delle scatoline che ha ideato Guido è chiaro che rimane più commerciabile e fruibile.
Ma non dobbiamo solo soffermarci alla parte economica, perché la cosa particolare di questa tipologia che Guido produce è che il suo , incondizionatamente, è esente da pesticidi (cosa non indifferente e molto importante) e la stessa bustina usata una volta può essere utilizzata anche per una seconda infusione…

Voglio come sempre ringraziare Guido Cattolica per tutto l’impegno profuso nel creare, produrre e far conoscere un prodotto di altissimo livello; per far conoscere un territorio meraviglioso come il Compitese e nello specifico Sant’Andrea di Compito (nel Comune di Capannori in provincia di Lucca); e lo ringrazio per il suo senso di umanità, gentilezza e cordialità di uomo d’altri tempi… un vero signore…

...Il Signore “del tè” delle Camelie...

Maurizio Bartolini
Direttore Responsabile

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martedì 19 aprile 2022

NASCE LA FEDERAZIONE MONARCHICA " CORONA D'ITALIA"

 

CORONA D’ITALIA
Foedere Et Religione Tenemur

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Corona d’Italia” è una proposta di Federazione rivolta a tutte le Associazioni Monarchiche Italiane.
Ciascuna di esse, senza rinunciare alla propria identità statutaria, è chiamata a collaborare con le altre attraverso un patto (foedus) indissolubile in nome del comune obiettivo e per tutte le attività storico-culturali monarchiche sul territorio italiano.
Questo accordo si fonda sui principi contenuti nella carta valoriale “Orientamenti Generali” che costituisce la base per la costituita Federazione di Associazioni Monarchiche denominata “Corona d’Italia”.
Le Associazioni Fondatrici della Corona d’Italia con i rispettivi rappresentanti sono:
- Club Reale Italiano: Andrea Spettoli, Mariano Torre, Nicolas Rodolfo Kropacek;
- Camicie Azzurre (Disobbedienti per vocazione): Berardo Tassoni, Rossano Bucciarelli, Giuseppe di Bonaventura;
- Circolo Monarchico “Dante Alighieri” - Patto per la Patria: Giovanni Ruzzier, Giovanni Flamma, Alberto Urizio v. Koverech;
- Associazione Culturale Movimento Monarchici: Mauro Mazzoni, Graziella Belli, Giacomo Paganelli.

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I rappresentati delle “Associazioni Fondatrici” sono membri del primo Direttivo che, all’unanimità, hanno proclamato Portavoce il Cavaliere della Corona d’Italia e Senatore del Regno Giovanni Ruzzier, il quale resterà in carica fino all’autunno di questo anno per coordinare le attività della Federazione.

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I monarchici aderenti alla “Corona d'Italia”, prima ed al di sopra di qualsiasi legittima opzione dinastica, condividono il Principio ideale della Monarchia costituzionale quale unica forma di Stato Super Partes e in grado di esprimere l’origine meta-politica dell’Autorità, garanzia suprema della Libertà.
Corona d’Italia” auspica una vera pacificazione nazionale, basata non sull’imposizione di una memoria unica, bensì sul rispetto e la condivisione di memorie diverse, all’interno di una piattaforma di principi e valori.
Questo patto antico e nuovo, fatto di pensiero e di azione, guarda al passato con fierezza ma senza nostalgie, superando divisioni e rancori.
La storia della “Corona d’Italia” trae linfa vitale dalle Case Reali e Imperiali-Reali pre-unitarie (Savoia, Borbone-Due Sicilie, Borbone-Parma, Casa Imperiale e Reale Asburgo-Este e Asburgo-Lorena), i cui Stati vennero annessi con plebisciti confermativi nel Regno d’Italia per opera di Vittorio Emanuele II di Savoia, Padre della Patria, che ha promosso la crescita culturale ed economico-sociale degli italiani, fortificandone le solide virtù militari e civili, realizzando la “Vision dell’Alighieri” e coronando il Risorgimento d’Italia.

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Corona d’Italia” è la fucina politico-culturale all’interno della quale, come focolare a carbone di un fabbro ferraio, sarà forgiata una nuova Aristocrazia del pensiero, del merito e del servizio.
Profondamente radicata nella sacra terra italiana, questa élite si presenterà come comunità più ristretta, più affinata ed eroica, fondata su virtù cortesi quali onore e fedeltà, lealtà e dirittura, audacia e purezza, generosità e magnanimità, coraggio e talento.
Corona d’Italia” è un cantiere di progetti finalizzati all’affermazione dell’Idea monarchica.
Essa guarda con attenzione a tutte le entità associative, nazionali ed estere, desiderose di combattere per la salvaguardia e la ricostruzione della Civiltà d’Europa, fondata sulla Tradizione e sulla “Sacra Tetrade”: Dio, Patria, Famiglia, Persona.
Corona d’Italia” non vuole re-staurare le monarchie del passato.
Suo obiettivo precipuo è in-staurare la Monarchia di sempre.

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Nel prossimo autunno, al fine di elaborare un completo e strutturato Statuto Federale, verrà organizzata una riunione planetaria con tutte le Associazioni che, dopo aver sottoscritto gli “Orientamenti Generali”, avranno aderito al patto “Corona d’Italia”.

Ed infine, dal Principato di Monaco oltre a fare tanti auguri alla nascente Federazione Monarchica, voglio concludere con un vecchio motto ma, secondo me, sempre ancora di moda e di grande auspicio.

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Articolo di Maurizio Bartolini, Direttore di Truman Journal, Principato di Monaco

https://radiotrumantv.com/truman-journal/item/420-nasce-la-federazione-monarchica-corona-d-italia.html?fbclid=IwAR0EclktegWZvcwyPFixCunpgDqXUKNBf5zRX9nPcFD6DKFZYQ_snDvwdSs

sabato 9 aprile 2022

Nata la Federazione Monarchica Corona D'Italia


 
 
E' nata il 3 Aprile 2022 la Federazione Monarchica Corona D'Italia per unire il mondo Monarchico.

L'adesione è aperta a tutte le associazioni, che con pari dignità, possono contribuire a costruire una vera alternativa culturale al decadimento della nostra società. 


Mauro Mazzoni

Presidente Nazionale Associazione Culturale Movimento Monarchici