giovedì 2 giugno 2011

Arnaldo Mussolini

                                              Lucca, 2 Giugno 2011


Sono un appassionato di storia contemporanea  e leggendo vari libri e ricerche su internet, mi sono imbattuto nel fratello del Cav.
Benito Mussolini. ARNALDO MUSSOLINI, che nacque a Dovia di Predappio il 11 Gennaio del 1885. Giornalista  e Politico , fù anche segretario comunale socialista di Predappio fino al 1914. Insegno’
Agraria e il suo interesse per la natura  lo induce alla rinascita boschiva , diventando il primo Presidente del Comitato Nazionale Forestale. Nel 1928, gli fù conferita la laurea “ honoris causa,,
in scienze agrarie. Nel 1922 ottenne la direzione del giornale
“ Il Popolo d’ Italia,, Mussolini si fidava ciecamente di lui , tanto
Che era incaricato di correggere le bozze dei discorsi  del Duce.  Arnaldo non si limitava a questo, era un uomo ombra e sapeva ben  
 Consigliare con  il suo occhio attento ed intelligente ad un regime che cresceva giorno per giorno. Fondò a Milano  nel 1931,la scuola Mistica Fascista, per mantenere vivo il fascismo più vero.
Servi’ la Patria, durante la  1° guerra mondiale, con il grado di sottotenente. Riusci’ anche a rincollare il dialogo tra il Regime Fascista e la Chiesa Cattolica. Fu’  stipulato un compromesso in cui  i giovani cattolici potevano  organizzarsi  solamente all’ interno dell’ azione cattolica, senza svolgere attività politica.
Morì improvvisamente a  Milano , per attacco cardiaco , il 21
Dicembre 1931 a soli 46 anni . A lui fù dedicato l’ istituto nazionale di previdenza dei giornalisti Italiani “  Arnaldo Mussolini,, che a fine guerra divenne  INPGI.
Nota personale: Se non fosse prematuramente scomparso, sarebbe
Stato di aiuto   con i suoi consigli a Benito Mussolini.
Mauro Mazzoni
Seg. prov. Stella e Corona Lucca

martedì 31 maggio 2011

NUOVO REFERENDUM ABROGATIVO DELLA L. 194 IN MATERIA DI ABORTO : RAGGIUNTE LE 1.300 ADESIONI - di Pietro Guerini

di Pietro Guerini –  Portavoce nazionale no194

per leggere il precedente articolo di Pietro Guerini, CLICCA QUI

Quando il 12-1-2011 ho iniziato anche a gestire il sito http://www.no194.org/ , attraverso il quale si raccolgono le adesioni all’iniziativa neoreferendaria , dopo aver promosso l’operazione nel 2009 , contavamo 183 iscrizioni e mi posi come obiettivo il raggiungimento di quota 1 000 entro fine luglio .
Una previsione che poteva forse ritenersi ottimistica .
In realtà , in questi giorni , quindi a fine maggio , abbiamo toccato le 1 300 adesioni .
Il positivo sviluppo della nostra campagna deve molto a Riscossa Cristiana , che ci sta dando spazio da un anno e mezzo a questa parte , grazie alla grande sensibilità del suo direttore , che mi affianca nelle diverse conferenze che ci vengono organizzate .
Il risultato è stato reso possibile anche dalla collaborazione di alcune organizzazioni di area cattolica che hanno aderito all’iniziativa non appena richiesto ( cito , ad esempio e scusandomi per eventuali dimenticanze , il Movimento d’Amore San Juan Diego, Ora et labora in difesa della Vita , Militia Christi , che significativamente riportano l’invito ad aderire all’operazione già nella home page dei loro siti , senza nulla aver mai chiesto come contropartita ) e di altre formazioni non rigidamente riconducili a quella definizione .vita
E notevole è stato il lavoro di alcuni nostri iscritti ( la matematica , tra l’altro , rivela che il primato di adesioni raccolte dai singoli spetta a due donne ) .
Utilissimi sono stati i due eventi organizzati il 22 a Roma ed il 28 a Desenzano .
Nella capitale si sono prodigati lodevolmente alcuni nostri aderenti ed altre persone esterne .
Nella successiva manifestazione bresciana , ho operato unitamente a due validi iscritti e altri volontari ( facendo nel nostro complesso pressoché il pieno dei partecipanti , lo posso affermare proprio in quanto presente ) sin dal raduno e soprattutto all’esterno della sala conferenze .
Provvidenziale al riguardo si è rivelato il rigetto della mia richiesta di poter esporre per 5 minuti l’iniziativa nel dibattito fissato per il pomeriggio ( durato poi 4 ore ) espressomi per iscritto due mesi or sono da parte di uno degli organizzatori , che da diverso tempo lamenta nei suoi articoli l’immobilismo che affliggerebbe il principale movimento antiabortista italiano .
Gli interventi, già numerosi, alla tavola rotonda erano fissati da tempo, e prevedevano la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni e dei movimenti storici del mondo pro-life italiano.
Ho potuto in tal modo dedicarmi totalmente ad incrementare , mediante il rapporto diretto con i partecipanti , la consistenza di un movimento che intende operare per conseguire un obiettivo concreto , ancorché di non facile attuazione , l’unico che ( a livello di politica antiabortista e , quindi , fatte salve la straordinaria utilità e portata umana del volontariato nonché l’importanza dell’attività culturale ) rappresenta una rottura rispetto all’immobilismo sopra evocato ( a prescindere dall’identità delle organizzazioni a cui esso possa riferirsi ) , vale a dire ottenere l’abrogazione di quella legge che tanto viene criticata con numerose pubblicazioni .
La marea di adesioni che , nonostante i tanti ostacoli , sta confluendo attorno a questo obiettivo comprova che il nostro mondo ( in particolare , la sua base ) vuole battersi per difendere concretamente a livello legislativo i propri ideali e non limitarsi a denunciare e descrivere un fenomeno drammatico .
Alcune riviste e circoli hanno dimostrato in questi giorni di aver compreso questo effetto positivo della nostra azione , sostenendo per la prima volta dopo anni tesi abrogazioniste .
Ringrazio tutti .

lunedì 30 maggio 2011

Tavolino contro l'europride.

Il Circolo Giovanile di Militia Christi è sceso in piazza sabato 21 davanti la Basilica di Santa Maria Maggiore per sensibilizzare i romani circa l'europride che sta per infestare Piazza Vittorio. La buona risposta avuta dalle molte persone che si sono fermate a dare la propria adesione dimostra che il buon senso non ha ancora abbandonato il nostro popolo.



Tavolino contro l
Fonte:  http://circologiovanilesanluigi.splinder.com/

domenica 29 maggio 2011

MARCIA NAZIONALE PER LA VITA, SABATO 28 MAGGIO 2011. A DESENZANO SORGE IL SOLE - di Paolo Deotto

di Paolo Deotto

Sabato 28 maggio 2011, ieri. Era una giornata di sole, il cielo ripulito dai nubifragi del giorno prima. Una giornata bellissima. Ma comunque, cinque chilometri a piedi sono tanti. Eppure centinaia di persone decidono di macinarsi quella strada, da Desenzano all’Abbazia di Maguzzano, danno vita a una manifestazione pubblica, a un corteo.
Vengono da tante parti d’Italia, da Roma, o da Trento, da Genova, da Milano, da Torino, da Bergamo, da Brescia, e da tante altre città ancora. Chi in pullman, in treno, chi in automobile. Tutti vengono perché hanno scelto di venire, pagano di tasca loro, non ci sono partiti politici, movimenti sponsorizzati, carovane prepagate a comando. Ognuno fa quel viaggio perché, se lo guardi negli occhi, capisci che ha un motivo vero, vivo, pieno di speranza. Chi cammina spedito, chi fa fatica. Ma chi li ferma?
In questa Italia abbiamo visto cortei d’ogni tipo, dai sindacali ai politici, alle fiaccolate, alle oscene manifestazioni di “gay pride”, alle proteste violente e becere. Beh, niente di tutto questo. I manifestanti che sono venuti a Desenzano e che da lì prendono la strada per l’Abbazia di Maguzzano sono venuti per dire il loro “no”, fermo, assoluto, alla cultura di morte che ammorba la nostra Società. Partecipano alla prima Marcia Nazionale per la Vita. Sono lì perché amano il dono della vita, perché lo difendono, perché sanno che nessuno può disporre a suo piacimento del dono che Dio ci fa da quel momento in cui nel corpo di una donna accade il miracolo. “La donna genera ciò che Dio crea”, disse il grande Pio XII.
Chi si ricorda di Pio XII? E, soprattutto, chi si ricorda di Dio?
Pochi, verrebbe da dire, e forse è proprio così. Ma forse se ne ricordano in molti, ma la loro memoria è schiacciata dall’ultima idiozia vista in televisione, dall’ultimo politico che ha sparato sentenze, dalle promesse di una ideologia morente che in nome di una libertà sfrenata e totale per tutti ha saputo fornire solo la libertà di uccidere i bimbi con l’aborto ed ora vuole avere la libertà di uccidere vecchi e malati con l’eutanasia. La loro memoria è schiacciata dalla paura di non essere accettati dal conformismo, minoritario ma chiassoso e prepotente.
Le centinaia di manifestanti, associazioni e privati cittadini, composti e civili, convenuti a Desenzano sono lì anche per quei fratelli che guardano la vita impauriti dietro le persiane socchiuse, che vorrebbero ma non sanno dire la loro Fede. Sono lì per dire a tutti che la salvezza c’è, esiste, che la Verità si è incarnata e ha incontrato l’uomo, che niente è perduto se si torna a Gesù Cristo, Via, Verità e Vita.
Il resto, tutto il resto, dottrine politiche, teorie, esprimenti sociali, sono foglie secche di un autunno che si prolunga da anni e anni, e il vento se le porta via, ma ne riporta sempre altre, sempre più spelacchiate e sporche.
Guarda negli occhi quella gente, vedrai che la primavera arriva, che ci sono ancora gemme e che i fiori possono tornare.
Non pretendo di fare qui la cronaca della giornata. Tra pochi giorni avremo i testi degli interventi alle Tavole rotonde, potremo pubblicarli, perché sono testimonianze importanti, che arricchiscono ognuno di noi. Qui vorrei solo dirvi quello che si è portato via il mio cuore dalla giornata di ieri, faticosa e dolce.
La strada è lunga, ogni tanto le gambe fanno male. Cento passi, rallento un po’ e dico un’Ave Maria. E riprendo. Incontro un vecchio amico, il dott. Leandro Aletti, uno dei primi in Italia che ebbe il coraggio di denunciare lo schifo delle macellerie di bimbi. Facciamo un po’ di strada assieme, mi passa la sua bottiglia d’acqua, e Dio sa quanto desideravo un sorso d’acqua. Aletti fu uno dei primi messi in croce dalla Buona Stampa progressista. Fu soprattutto uno dei primi a organizzare i Centri di Aiuto alla Vita. Quanti omicidi sono stati sventati dai “CAV”? Migliaia e migliaia. Ma non se ne parla, non fa notizia, perché l’aborto è diventato un “diritto”. Il miracolo della vita che nasce viene gettato nella spazzatura. Si uccide e si lascia la madre alla disperazione che, inevitabile, la prenderà quando, il giorno dopo o dieci anni dopo, la coscienza le si sveglierà. Si irride a Dio, che ha donato la vita. Tutto ciò è un “diritto”, difeso dalla legge e a totale carico del Servizio Sanitario. Se dovete fare un esame di laboratorio, o una visita specialistica, dovete pagare il tiket. Se volete ammazzare un bambino, non vi costa un centesimo. Poi si può sempre dire che è cattivo il prof. De Mattei, perché riporta a galla una sacrosanta verità, chiamata castigo di Dio.
In questo mondo impazzito i marciatori che vanno da Desenzano a Maguzzano marciano controcorrente. Sanno e dicono che la vita è sacra. Chi li guarda forse si gira dall’altra parte, li considera un po’ matti. Ma in altri, ne sono certo, qualcosa resta nel cuore, come quella prima stellina che si inizia a vedere al tramonto, e se si ha la pazienza di guardare ancora il Cielo si vedrà la meraviglia di altre migliaia e milioni di stelle.
Ma bisogna guardare il Cielo.
Come Dio vuole, arriviamo all’Abbazia. Da quanto tempo non facevo tanta strada a piedi? Forse non ho più l’età per questi esercizi, però ci sono arrivato. Pranziamo. Conosco gente nuova, e incontro tanti amici con cui si sta facendo il cammino assieme, quei grandi doni che la Provvidenza ci mette sulla strada per aiutarci a vicenda. Il pomeriggio è impegnato da due tavole rotonde, e da una premiazione di alcune persone tra quelle che più si sono prodigate per la difesa della vita. Si possono ascoltare gli interventi anche nel grande cortile dell’Abbazia, gli altoparlanti esterni permettono di non intasare una sala già stracolma. Vado dentro e fuori la sala, faccio fotografie, incontro persone. Mi rendo conto che sono gioioso come un bambino, con il cuore sgombro da quei mille affanni quotidiani in cui spesso mi perdo.  Quante volte ho detto l’Ave Maria lungo la strada? Tante volte, e fa un gran bene.
Tutto quello che ho intorno, il paesaggio, le persone, i bambini numerosi, alcuni nel passeggino, altri, giustamente, a fare un po’ di confusione in giro, tutto mi parla di speranza.
Amici, questo è solo l’inizio. Quanto cammino abbiamo davanti! Il Signore ci dice: “Senza di me non potete fare nulla”. Chiediamo dunque il Suo aiuto per continuare, per essere forti e fedeli testimoni. Questo è solo l’inizio; comunque, sabato 28 maggio 2011 il sole è sorto a Desenzano.
Galleria di immagini

Avete delle foto della giornata e volete pubblicarle? Inviatele a info@riscossacristiana.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , e le inseriremo nella galleria.

abbazia maguzzano
Abbazia di Maguzzano
ora et labora
Basta parlare di morte, crediamo nella vita, restiamo umani - Associazione Ora et Labora in difesa della Vita
tavola rotonda
Pubblico alla tavola rotonda
giampaolo barra
premiazione di Giampaolo Barra, presidente de Il Timone
roberto de mattei
premiazione del prof. Roberto de Mattei
giovanni zenone
premiazione di Giovanni Zenone, direttore di Fede & Cultura
cortile abbazia
nel cortile dell'Abbazia
pietro guerini
l'avv. Pietro Guerini, portavoce nazionale del comitato no194, per un nuovo referendum abrogativo della legge 194. In occasione della Marcia per la Vita sono state raccolta numerose adesioni al comitato. Per aderire, cliccate su www.no194.org
radici cristiane
striscione della Rivista "Radici Cristiane"
italia cristiana
bandiera dell'Associazione "Italia Cristiana"
mv trtento
manifesto del Movimento per la Vita di Trento
fede cultura
la Casa Editrice Fede & Cultura era presente con un banchetto di libri
strada
LA NOSTRA STRADA CONTINUA...



sabato 28 maggio 2011

IL CORANO E LA LAPIDAZIONE



Per un libro del Corano che qualcuno vorrebbe bruciare quanta sollevazione di scudi a livello planetario come se avanzasse la catastrofe nucleare! Eppure nessuno si scandalizza quando, in nome del Corano, si condanna a morte o alla mutilazione persone colpevoli o presunte di peccato. Cosa è più grave: bruciare un libro o ammazzare una persona?
Infatti, se in nome del Corano intere Nazioni arrivano a condannare a morte donne accusate di adulterio (spesso violentate dagli uomini che poi le espongono al pubblico ludibrio mentre loro restano sempre impuniti), se si arriva a condannarle con una morte orribile come la lapidazione, che consiste nel seppellimento completo della sventurata tranne la testa che viene letteralmente maciullata dalle pietre che uomini “impeccabili” scagliano con violenza mentre “pregano” e ridono davanti a queste scene raccapriccianti, se si arriva a queste atrocità in nome del Corano, non c’è da meravigliarsi più di nulla, perché non c’è più limite al peggio.   
Ciò che più rattrista di tutto questo è il comportamento di certi Prelati della Chiesa cattolica che, mentre si stracciano le vesti davanti a un libro che viene bruciato, paragonandolo nientemeno che ai delitti compiuti dai Nazisti nell’ultima guerra, non muovono un dito per impedire che vengano commesse, in nome del Corano, le atrocità di cui sopra, e ancor meno hanno il coraggio di pronunciarsi contro coloro che, sempre in nome del Corano, bruciano, non i libri, ma le case, le chiese e gli stessi cristiani che vi si trovano dentro.  
In Sudan l’estate scorsa sono stati arsi vivi alcuni giovani e altri sono stati crocifissi perché cristiani, ma chi ha urlato all’abominio da parte delle autorità ecclesiastiche? Sembra che nessuno, tranne il Papa, abbia alzato la voce, oltre a qualche benemerito giornalista che ha avuto il coraggio di segnalare con disappunto tali atrocità!  Dove sono i vari organismi internazionali contro la pena di morte? Dov’è Amnesty International? Quando si tratta dell’Islam, tutti sentono tremare le gambe e, se non possono elogiare, si defilano in silenzio.
Che differenza abissale invece nell’insegnamento del Vangelo, così boicottato e manipolato dagli stessi cristiani, purtroppo, laddove Gesù mostra la sua misericordia verso i peccatori con quella frase commovente: “Non voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva!”.
Come ha espresso più volte con coraggio e cognizione di causa un ex musulmano convertito al cattolicesimo, Magdi Cristiano Allam, in quasi tutti i suoi libri avvincenti, in particolare “Europa cristiana libera”, è il Corano a partorire i musulmani, tutti, indistintamente, fondamentalisi e moderati, scatenati e tolleranti, non ci sono “distinguo” perché tutti si ispirano al Corano e tutti sono tormentati da quel loro “dio” terribile che vuole farsi adorare solo con il terrore, la vendetta e l’abominio, come si adora di solito il principe delle tenebre.
E per vincere il principe delle tenebre non esistono strategie, nè belliche, né ecumeniche, né di alleanze o altro se non la strategia per eccellenza che Gesù Cristo ha messo nelle nostre mani e che l’Occidente cristiano sta purtroppo abbandonando sempre di più: la preghiera cristiana che ha il suo culmine nella Santa Messa, l’unica che può vincere il diavolo perché attinge la sua forza direttamente dalla potenza di Cristo in Croce immolato attraverso il sacerdote, e il Rosario della Vergine Maria che ha schiacciato la testa del serpente e ha sotto i suoi piedi la mezzaluna.

                                                                       patrizia.stella@alice.it

11 settembre 2010

venerdì 27 maggio 2011

In Ricordo

                                                                                                                     Lucca 27 – 05 – 2011            


Nella casa in cui abito, appeso ad una parete, c’è un quadro di circa 80 x 60 con una foto e una scritta che riporta così : Almirante, un grande Italiano, un esempio da seguire. MSI  DN
Ho conosciuto Almirante nei vari comizi tenuti a Lucca, ho cenato molte volte con lui.
La cosa che colpiva di questo politico, erano i suoi discorsi improvvisati, captando la situazione del momento, corretti, non volgari e non offendeva mai nessuno, carichi di significati e portatori di valori, famiglia, patria e onestà. Valori che purtroppo oggi sono calpestati.
Era pronto a salutare tutti, dall’ industriale al pensionato o al giovane studente, ed ascoltava i problemi di tutti.  La cosa che impressionava di più , era la sua memoria, se ritrovava una persona
A distanza di anni , la salutava ricordandosi  il nome e la città  dove abitava.
Concludendo, questo era un politico.
Mauro Mazzoni
Seg. prov. Stella e Corona Lucca


TARANTO - Soddisfazione per la serata organizzata da Casaggì Taranto (con la preziosa collaborazione del PDL Taranto) Venerdì 20 Maggio, a due giorni antecedenti l'anniversario della morte di Giorgio Almirante (22 Maggio).
L'incontro si apre con la lettura da parte nostra di un paio di poesie dedicate appunto alla figura di Giorgio per poi proseguire con la telefonata in diretta della moglie Donna Assunta Almirante che salutava affettuosamente tutti i presenti in sala.
Successivamente la proiezione di un video commemorativo montato dai militanti di Casaggì, durante il quale non sono venute a mancare emozioni tra il pubblico giovane e adulto.
Si conclude poi con dibattiti e testimonianze che vedono protagonisti personaggi che hanno vissuto in prima persona il periodo del glorioso MSI, tra cui spicca l'intervento passionale dell'On. Ninì Del Prete, puntualmente presente a questi tipi di ricorrenze.
Il gran numero dei presenti ha confermato ancora una volta il valore di certe figure del passato che, arricchiti dai loro ideali, non subiranno mai tramonto e saranno modello esemplare per la destra del domani.

mercoledì 25 maggio 2011

Educazione della Legalità

Mauro Mazzoni, seg. prov. di Stella e Corona Lucca, ringrazia il  Questore della Polizia di Stato di Lucca e il Vice Questore Virgilio Russo, nonchè il personale della Questura il poliziotto di quartiere, per la bella iniziativa intrapresa , coivolgendo i bimbi dell' ultimo anno della scuola materna di Lammari, sotto forma di gioco anno spiegato l' educazione della legalità . I bimbi entusiasti hanno risposto molto bene all' iniziativa , richiedendo di visionare l' auto della Polizia, suonare la sirena e attivare i lampeggianti. I bambini devono vedere le forze dell' ordine come una seconda famiglia di cui fidarsi e farne un punto di riferimanto.
Mauro Mazzoni
Seg. Prov. di Stella e Corona Lucca