giovedì 17 marzo 2011

150 dell'unità d'Italia a Lucca

Il segretario di Stella e Corona Lucca 18 Marzo 2011
Movimento Monarchico,
Mauro Mazzoni
commenta i festeggiamenti
dei 150 anni di unità d’ Italia.



A Lucca, i festeggiamenti dell’ unita d’ Italia, sono stati un successo. Il Comune la Provincia la Prefettura con iniziative culturali e storiche, ha coinvolto la cittadinanza. Mentre il tricolore sventolava ovunque. Tengo a precisare che i 150 anni, vanno separati in 85 di Monarchia e 65 di Repubblica. Non riesco ad immaginare un Italia divisa in statarelli, dove francesi ed austriaci avrebbero sguazzato in largo e lungo. Come Toscano, voglio ricordare che la seconda capitale d’ Italia, fù Firenze, nel 1865 – 1871. Il giorno 17 Marzo ho seguito una trasmissione televisiva, dove una giornalista in strada intervistava a Roma alcuni politici, facendo delle domande precise, nessuno sapeva rispondere, oppure sbagliavano date e fatti storici, quale evento rappresentava il 17 Marzo, chi era il primo Re d’ Italia, a Teano cosa era successo, il penultimo intervistato, ha usato la tattica della fuga immediata trovandosi in difficoltà. L’ ultimo intervistato il Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha risposto giustamente. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha la mia stima come cittadino e come esponente politico, è una persona moderata ma decisa, in difesa della persone più deboli, coraggioso e sempre disposto al dialogo. Si è fatto garante di tutti gli Italiani, da Biella a Lampedusa , esaltando i valori patriotici. Concludendo molti paesi Europei, ci invidiano un Presidente cosi.


mercoledì 16 marzo 2011

San Josemaría nel cuore della Sicilia

Il 5 marzo è stata inaugurata una strada di Enna intitolata a san Josemaría. Enna è il capoluogo di provincia più alto d’Italia, con i suoi 931 metri di altitudine ed è il centro geografico, il cuore della Sicilia.

14 marzo 2011

Enna, l’antica Castrogiovanni, Henna per i romani, che l’avevano definita Urbs Inexpugnabilis per la sua posizione strategica, detta anche Belvedere di Sicilia, per le superbe vedute panoramiche che da lì si hanno su buona parte dell'isola, ha intitolato una strada a San Josemaría Escrivá, strada che si trova all’interno dell’area di sviluppo artigianale nella zona bassa di Enna.

La mattina di sabato 5 marzo, la giornata ha avuto inizio con un affollato incontro nella sede dell’Autocarrozzeria Orlando, luogo scelto appositamente per simboleggiare il messaggio del santo circa la santificazione del lavoro e la zona dove è collocata la strada, densa di intraprese e destinata a un grande sviluppo economico e sociale. L’incontro si è così svolto in un un’officina, ambiente atipico, ma denso di significato simbolico.

Durante l’incontro è stato presentata la nuova edizione della biografia di san Josemaría “Roma nel cuore”, di Pilar Urbano. Sono intervenuti l’Assessore comunale all’Agricoltura e alle aree verdi Luigi Savarese, la dottoressa Marta Mingrino, che ha svolto il ruolo di moderatrice, il giornalista delle sede regionale della Rai Rino Realmuto, e il curatore del volume, Aldo Capucci. Tutti hanno sottolineato l’alto valore che assume la santificazione del lavoro professionale nel messaggio di san Josemaría, esprimendo al contempo la speranza che con la sua intercessione la nuova zona di sviluppo artigianale di Enna divenga luogo di impegno insieme cristiano e professionale, a vantaggio della società e delle famiglie di Enna.

Dopo un breve saluto del Comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Baldassare Daidone, ha concluso i lavori mons. Michele Pennisi, vescovo di Piazza Armerina, che ha esortato i presenti a impegnarsi nel difficile compito di ricristianizzare la società.

In seguito, i partecipanti all’incontro si sono recati a un centinaio di metri, dove mons. Pennisi, assieme a don Salvatore Amico Roxas, Vicario della Delegazione dell’Opus Dei per la Sicilia, ha benedetto la nuova strada, che scorre per un chilometro fra nuovi insediamenti artigiani, e in particolare una stele di pietra e una targa, dove, sotto il nome e le date di san Josemaría, appare la dicitura “Apostolo della santificazione del lavoro umano” e una sua frase tratta da Solco (489): Nella semplicità del tuo lavoro ordinario, nei particolari monotoni di ogni giorno, devi scoprire il segreto della grandezza e della novità: l'Amore.
Fonte: http://www.opusdei.it/art.php?p=42941

domenica 13 marzo 2011

1000 migranti in arrivo sulle coste di Lampedusa

La guardia di finanza e la guardia costiera già attive per porre fine al trasporto illegale di immigrati

della nostra collaboratrice Francesca Bello

Già nelle prime ore del mattino, lungo il canale tunisino sono stati avvistati elicotteri della Guardia di Finanza più di 10 barconi che si avvicinavano alle coste siciliane. La maggior parte degli immigrati proviene dalla Libia, in cerca di serenità a causa della situazione in cui si trova il paese africano. Il sindaco di Lampedusa afferma che rispetto agli anni passati il numero di migranti è aumentato notevolmente: nel 2009 si contavano 1400 immigrati fermati, 1900 nel 2010 e 2400 nel 2011. Ciò nonostante il grande lavoro svolto dalle forze dell’ordine e dai cani della Guardia di Finanza, che riescono anche a bloccare il trasporto di stupefacenti sui barconi. Ieri al Consiglio Europeo straordinario è stato proposto che i clandestini provenienti dal Nord Africa possano essere accolti almeno da tutti i Paesi Ue del Mediterraneo: oltre all’Italia, potrebbero essere Grecia, Malta, Francia e Spagna.

sabato 12 marzo 2011

Giappone, 10 reattori nucleari in arresto automatico: è emergenza

Lo stato di emergenza nucleare è stato decretato in Giappone alle 19,30 ora locale dal comitato di emergenza dal gabinetto del primo ministro, in particolare per la centrale di Fukushima Daiichi 1. Nella centrale nucleare di Onagawa sono andati in arresto automatico i reattori 1, 2 e 3; a Fukushima 1(daiichi) i rattori 1, 2 e 3; a Fukushima (daini) i reattori 1, 2,3 e 4.GreenReport - Per quanto riguarda Fukushima Daiichi alle 15,42 ora del Giappone, è saltata ogni alimentazione elettrica, sia quella di provenienza esterna che il generatore diesel di emergenza interno; alle 15, 45, a causa dello tsunami, il deposito di benzina ha cominciato a sversare; alle 16,36 è stato constatato che non poteva più essere alimentato il sistema di raffreddamento dei reattori 1 e 2. Nella piscina del combustibile esausto dei reattori 1, 2 e 3 è fuoriuscita dell'acqua e la pompa dell'acqua di mare non funziona più. E' stato dato l'allarme per un incendio accanto al deposito di petrolio vicino al reattore 4. Per il momento le autorità giapponesi dicono che non ci sono fughe radioattive, ma secondo le ultime notizie il livello dell'acqua di raffreddamento è 3 metri invece che 5.

Lo Stato di emergenza prevede: di evacuare la popolazione da un diametro di 3 km intorno alla centrale di Fukushima; che nel raggio di 1° kmla popolazione resti dentro le abitazioni; di inviare un camion cioon un generatore di alta tensione, un altro a bassa tensione e tre altri camion generatori a bassa tensione, il primo è arrivato alla centrale alle 18,25.

La Tepco, l'impresa nucleare che gestisce Fukushima ha annunciate che la centrale di Daiichi «Non ha più corrente per raffreddare 3 reattori» da dopo che è saltato il collegamento esterno e che i generatori dio emergenza avviati hanno funzionato per 55 minuti e poi si sono fermati. «I 3 reattori non sono più alimentati dalla corrente per raffreddare il combustibile nucleare». Tepco ha detto di ignorare lo stato dell'iniezione di acqua di soccorso per I reattori 1 e 2. Tepco ha confermato che in un perimetro di 3 Km intorno a Fukushima Daiichi è stata avviata l'evacuazione di 6.000 persone. E in un perimetro di 10 Km gli abitanti sono confinati nelle loro abitazioni.

Tepco conferma anche che i livelli dell'acqua nei 3 reattori stanno calando e che fino a che l'elettricità non sarà ripristinata con i generatori di emergenza mobili sarà improbabile riuscire a riammettere l'acqua necessaria.

Fonte:  http://www.laperfettaletizia.com/2011/03/giappone-10-reattori-nucleari-in.html

domenica 6 marzo 2011

Volantinaggio monarchico

Volantinaggio monarchico

(17 marzo 2011)


Vi aggiorniamo circa l’iniziativa in programma giovedì 17 marzo 2011 :

Nell’evidenza della marginalizzazione o meglio dell’esclusione dei rappresentanti di Casa Savoia, dalle manifestazioni ufficiali per il 150° Anniversario della Proclamazione del Regno d’Italia, e nell’evidenza che il Risorgimento “raccontato” in occasione di questo giubileo sia stato ripulito con cura certosina da ogni valore che possa ricordare la Monarchia, noi testimonieremo il contrario, denunciandolo con una manifestazione pubblica in strada.
Lo stesso “titolo” dato all’Anniversario, “150° dell’Unità d’Italia” è un falso (perché l’Unità d’Italia è stato un processo a puntate, conclusosi il 4 novembre 1918) per indurre le giovani generazioni a credere l’Italia, repubblicana all’origine !
Anche a livello locale, il programma degli eventi commemorativi, basa la maggioranza degli appuntamenti su due “colonne” : Garibaldi e le camice rosse !
Nella desolazione di questo panorama nazionale e locale, la nostra piccola iniziativa vuole essere una piccolo raggio di luce per pungolare l’opinione pubblica nonostante tutto.


In previsione dei prossimi appuntamenti elettorali a livello locale, regionale e nazionale, Alleanza Monarchica - Stella e Corona può tornare a rappresentare il punto di riferimento politico dei monarchici di ogni gruppo e associazione, rappresentando contemporaneamente una diversa e valida opzione per tutte quelle persone stanche dell’attuale sistema politico ed istituzionale repubblicano.


Programma operativo :

-          Ore 09.30 Ritrovo presso il Caffè del Teatro in piazza del teatro Sociale per una colazione offerta da Alleanza Monarchica - Stella e Corona di Biella.
-          Ore 10.00 dopo aver suddiviso il materiale disponibile (Volantini e copie di “Italia Reale”) ci avvieremo alla volta di Via Italia, dove occuperemo (secondo le disposizioni del Comune) un breve tratto della stessa a valle e a monte del Battistero, provvedendo alla distribuzione ai passanti.
-          Ore 11.30 circa (si vedrà dal successo della stessa iniziativa) ci raduneremo sotto al porticato di Palazzo Oropa (davanti al Battistero) per fare il punto della situazione e organizzarci per pranzare assieme in allegria e in onore di Casa Savoia !


Alberto Conterio
Commissario per il Piemonte
Alleanza Monarchica – Stella e Corona
 

mercoledì 2 marzo 2011

Incarico UGL

Mauro Mazzoni, è stato conferito di delega dal sindacato UGL Provinciale Lucca, per partecipare al consiglio territoriale dell' immigrazione della provincia di Lucca .
Questo consiglio è rappresentato dal Presidente del consiglio territoriale, il Prefetto di Lucca, il Presidente dell' amministrazione provinciale, il Sindaco di Lucca,
il Questore di Lucca, i sindacati cgl, cisl, uil, direttori di enti pubblici, rappresenanti della  regione Toscana, e rappresententi di associazioni di volontariato.
 
 

martedì 1 marzo 2011

NUOVO REFERENDUM ABROGATIVO DELLA L. 194 : ABORTO FARMACOLOGICO E SUA ASSERITA INELUTTABILITA’ - di Pietro Guerini

di Pietro Guerini -  portavoce nazionale del comitato no194

Premessa: in calce all'articolo trovate i link per leggere tutti i precedenti articoli fin qui pubblicati dall'avv. Guerini. Invitiamo gli amici lettori a visitare il sito del comitato no194 e a dare la loro adesione a questa opera di civiltà
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Negli ultimi millenni , mentre il suo gemello scimpanzé si limitava ad effettuare capriole rovesciate, a grattarsi il capo e ad arrampicarsi sulle piante ,  l’essere umano ha realizzato una molteplicità di invenzioni finalizzate a garantirsi una maggior comodità nel vivere quotidiano .
Tra di esse , assai rilevanti nella materia di nostro interesse sono le cosiddette pillole abortive , con le quali si consente alla gestante di eliminare per via farmacologica la scocciatura di una gravidanza ed il prodotto della stessa .
Le tesi dirette ad affermare l’assoluta intangibilità della 194 hanno fatto riferimento anche all’entrata in commercio di tali prodotti .             cimitero
Si è sostenuto , in particolare , che la circolazione delle pillole abortive renderebbe anacronistico qualsiasi tentativo di regolamentazione del fenomeno .
Il progresso tecnologico ha incrementato notevolmente la potenzialità delle autovetture , che possono raggiungere velocità sempre più elevate .
Ciò nonostante , nessuno si stupisce che i vari codici della strada nazionali prevedano costantemente limiti di velocità , superati i quali vengono applicate sanzioni , in Italia , tra l’altro , di severità sempre crescente .
Perché nessuno si stupisce ?
Ovvio , perché ad una maggiore pericolosità del fenomeno deve corrispondere una maggiore attenzione da parte dello Stato nell’arginarlo , onde cercare di contenere il numero di vittime della strada .
Ma si può impedire preventivamente ad un automobilista di raggiungere velocità eccessive ?
No .
Per fare un esempio ancor più pregnante , rimaniamo in tema di pillole .
Negli ultimi anni si sono diffusi in misura esponenziale la produzione ed il consumo di compresse stupefacenti , il che ha reso ancor più difficilmente controllabile il commercio di droghe .
Un fenomeno preoccupante  , al quale non ha fatto seguito non dico l’abrogazione delle norme proibizioniste , ma neppure l’entrata in vigore di legislazioni maggiormente tolleranti in ordine allo spaccio ed al consumo ( pensiamo alla dose minima ) di quelle sostanze .
Ora , per quale motivo l’esistenza di forme più sofisticate di soppressione di un concepito dovrebbero giustificare la definitiva legittimità di quella condotta e vieppiù rendere ingiustificabili i tentativi di combattere quella legittimità , a differenza di quanto accade per altri fenomeni quali i sinistri stradali ed il commercio di sostanze stupefacenti , per i quali alla maggior sofisticazione corrisponde una maggiore severità da parte dello Stato ?
E dire che , se ci limitiamo ai dati ufficiali forniti dal Ministero della Salute , nel 2009 sarebbero stati praticati nel nostro paese 116 933 aborti , mentre i dati sempre ufficiali ( sia pur molto allarmanti ) sugli incidenti stradali parlano di 4739 ( fonte DFT ) decessi verificatisi in Italia nel 2008 .
Ciò significa che i concepiti soppressi volontariamente nel 2009 sono stati 24,67 volte più dei morti sulla strada nel 2008 ( rapporto ben superiore se si considerano gli aborti clandestini ) , il che rende insostenibile ogni argomentazione diretta a motivare il differente atteggiamento dell’autorità con la trascurabilità del fenomeno legalizzato dalla 194 .
E dire , ancora , che , a seguito dell’assunzione di sostanze stupefacenti ( pratica sicuramente censurabile senza se e senza ma ) , l’evento letale ( ugualmente molto meno frequente ) è eventuale e frutto di regola di un processo progressivo , non certo ed immediato come nel caso dell’interruzione volontaria di gravidanza .
Il differente trattamento trova la propria ragione nella necessità , ben avvertita dalla classe parlamentare , di tutelare gli interessi di comodo degli elettori a totale scapito degli interessi vitali dei concepiti , che elettori non sono .
Interesse di comodo esercitato da quel prossimo congiunto che , viceversa , piange il defunto in un sinistro o la vittima dell’assunzione di droghe .
Un atteggiamento , questo , che ha indotto il legislatore a considerare embrione e feto meno tutelabili di un oggetto altrui ( danneggiando il quale si risponde del reato di cui all’art. 635 c.p. ) o dell’aria ( la cui qualità è salvaguardata dalle leggi ambientali ) .
Ecco che lo Stato viene meno alla propria funzione fondamentale , quella di offrire una tutela al soggetto più debole .
Ricordo , in particolare , che , ai sensi dell’art. 4 della 194 , è ammessa la soppressione di un concepito nei primi 90 giorni di gravidanza anche per mere ragioni economiche , morali e sociali , quindi per qualsiasi motivo .
Una disposizione che incontra il dissenso di ben il 73,7 % dei nostri connazionali , in base ad un sondaggio Eurispes del 2006 .
E ricordo , ancora , che , in forza dell’art. 5 di tale legge , la decisione abortiva spetta solo alla madre , che può coinvolgere il potenziale padre solo se lo ritiene opportuno a sua discrezione , e ciò anche se coniugata .
Principio non condiviso dal 78% degli italiani , secondo lo stesso sondaggio or ora citato .
Appare evidente che la nostra azione , diretta all’abrogazione della l. 194 per via referendaria , di fatto resa obbligatoria dall’assoluto trentennale immobilismo della classe parlamentare , non deve in alcun modo essere dissuasa dall’introduzione delle pillole abortive .
La 194 legalizza l’aborto volontario , sia chirurgico che farmacologico .
La sua abrogazione renderebbe , quindi , illegale tale pratica in ogni sua forma e sanzionerebbe l’assunzione e il commercio di pillole abortive al pari dello spaccio di quelle stupefacenti , stante l’abrogazione pure dell’art. 22 della legge , che ha abolito le previgenti norme di carattere penale che punivano la condotta abortiva .
La tesi espressa dall’on. Fini nel 2009 , secondo cui la disciplina delle pilolle abortive sarebbe di esclusiva competenza delle commissioni farmacologiche , è tanto più significativa in quanto proveniente dal Presidente di una delle due Camere , organi che esercitano il potere legislativo
Lasciando a coloro che credono nelle favole la speranza che il nostro Parlamento possa anche solo modificare in senso restrittivo la legislazione attuale ed esprimendo , nel contempo , il disinteresse verso questa puramente teorica , intermedia eventualità , sottolineo con soddisfazione il consistente numero di nuove adesioni ( 4 al giorno ) che ho potuto riscontrare da quando , il 12-1-2011 , ho avuto modo di gestire personalmente il sito www.no194.org .
I neo iscritti , di regola , incoraggiano a non mollare ed esprimono un atteggiamento critico tanto profondo quanto spontaneo nei confronti sia della normativa vigente , sia del comportamento del mondo politico , sia , riscontro di fatto , dell’atteggiamento di una buona parte del mondo cattolico (termine nel quale , come sempre, non comprendo la realtà ecclesiastica) .
Una critica , quest’ultima , che registro senza alcun entusiasmo .
Il bilancio di questo mese e mezzo è stato tale da incoraggiarmi ancor più a proseguire in questa iniziativa che , per quanto mi riguarda , è , peraltro e in ogni caso , frutto di un impegno vitalizio ed irrevocabile .
Delle due l’una .
O si ritiene intangibile la scelta della madre e , quindi , intoccabile la 194 , o si ritiene prevalente il diritto di nascere del concepito , da comprimersi solo in circostanze del tutto eccezionali .
Ricordo sempre che la legislazione irlandese contempla l’aborto solo quale conseguenza del pericolo di vita della madre , evento percentualmente del tutto trascurabile sul piano casistico .
Qualunque posizione intermedia è palesemente contraddittoria , frutto nella migliore delle ipotesi di confusione ed incoerenza .
Dopo aver ringraziato gli iscritti per la loro adesione e le loro parole , invito tutti coloro che sono riusciti non solo a cogliere la drammaticità del fenomeno abortivo e la necessità di abrogare la 194 , ma pure a comprendere l’inefficenza e l’ipocrisia di chi ha sino ad oggi strumentalizzato e reso irrilevante il dissenso verso tale legge , gestendolo con finalità del tutto avulse della tutela della vita del concepito , ad aderire all’iniziativa neoreferendaria sul sito www.no194.org ( con le modalità precisate sotto “ Aderisci"), ricevendo risposta dal sottoscritto entro 24-48 ore dall’invio della loro mail .
28-2-2011